
“A Emanuele Pirella dobbiamo il tema di quest’assemblea e quattro decenni di idee brillanti, filtrate da una rara ironia”: così il presidente Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi ha aperto l’assemblea annuale, intitolata ‘Il labirinto strategico’. Upa si attende una chiusura d’anno a quota +2% dopo un primo semestre a +4%: “Il secondo semestre 2010 si confronta con gli ultimi sei mesi del 2009 che erano già caratterizzati da una leggere ripresa, per questo l’incremento sarà più modesto. Crediamo che il 2011 confermerà questo trend e che nel 2012 si potrebbe tornare ai numeri predenti all’anno ‘zero’, ossia il 2009. Tra i settori – aggiunge il presidente - c’è una crescita significativa per Alimentari e Gdo (+13%) ma anche Cura della persona e Tlc, mentre sono in negativo le Automobili, l’Abbigliamento, Viaggi e Turismo”.
“Per quanto riguarda i mezzi - spiega Lorenzo Sassoli de Bianchi - tv e radio vanno molto bene e anche internet e cinema hanno andamenti positivi. In particolare il cinema ha beneficiato della digitalizzazione delle sale che ha creato molto interesse negli investitori”. La stampa quotidiana si mantiene fondamentalmente stabile mentre quella periodica perde ancora alcuni punti. “Stiamo passando dal web dell’informazione al web delle persone - afferma il presidente - . Oggi la rete è il settimo continente, Facebook è il quarto potere, la fibra ottica è la nuova frontiera. I numeri sono critici, abbiamo solo 21 connessioni alla banda largo ogni 100 italiani, siamo 10 punti dietro l’Europa e questo ritardo rischia di esser un fardello per tutti gli altri mezzi”. E’ proprio la stampa, il più sofferente tra i mezzi, che dovrebbe cogliere l’opportunità di sviluppo nell’editoria digitale per invertire la tendenza negativa che la caratterizza; ma non solo: “Pensiamo agli e-book, ai quotidiani e periodici online, alla tv in streaming, al noleggio dei film, alla radio digitale. Tutte innovazioni che rischiano di infilarsi in un imbuto”. Interessante notare come stiano diminuendo le cifre investite ma stiano aumentando gli investitori: “Ancora in misura non sufficiente a compensare il calo della spesa, ma è comunque un trend positivo”. Infine, il presidente torna su un tema che gli è molto caro, quello delle gare, ribadendo la sua posizione: “Penso che troppi inviti a una gara facciano perdere di vista il traguardo. Una gara che coinvolga tre agenzie è più che sufficiente per permettere all’azienda di individuare quella giusta”.
Laura Buraschi