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05/11/2009

IAB Forum - Masi: web sottovalutato, le ‘colpe’ delle agenzie

Il presidente di AssoComunicazione chiama direttamente in causa il mondo delle agenzie, che se oggi paga un pesante dazio alla crisi recessiva è anche per aver commesso un errore di valutazione
IAB Forum - Masi: web sottovalutato, le ‘colpe’ delle agenzie “Prima dell’era della tv commerciale, quando andava di moda la stampa, i creativi pensavano in termini di ‘annunci’; poi è esplosa la tv e hanno pensato e ragionato per anni in termini di spot; oggi siamo in piena rivoluzione digitale… e il problema è che pensano ancora in termini di spot!”. Il pur sintetico excursus storico compiuto dal presidente di AssoComunicazione, Diego Masi, intervenuto ieri alla seconda giornata di IAB Forum Milano – l’evento principe per il comparto dei media digitali e interattivi –, chiama direttamente in causa il mondo delle agenzie, che se oggi paga un pesante dazio alla crisi recessiva è anche per aver commesso un errore di valutazione, “ritenendo il digitale uno strumento di nicchia o peggio – anche se il discorso, ovviamente, non riguarda tutte le agenzie – e non accorgendosi che esso stava invece modificando radicalmente e irreversibilmente lo scenario, entrando ‘nei contenuti’ in modo trasparente e assolutamente innovativo”. A proposito di cambiamenti in atto, Masi ha anche ricordato che il prossimo 10 novembre è in programma ‘Vivere e Comunicare Green’, evento organizzato da UPA e AssoComunicazione per analizzare il fenomeno della ‘green economy’, che vede protagonista una generazione di consumatori “che vogliono informazioni chiare e trasparenti, desiderano essere ascoltati e capiti dalle aziende, si informano in rete e sono del tutto indifferenti ai mezzi di comunicazione tradizionali”.
La seconda giornata convegnistica del Forum milanese era stata aperta da Mauro Lupi, vicepresidente di IAB Italia, che ha riassunto le principali evidenze emerse nella prima giornata, e dall’intervento di Fabiano Lazzarini, General Manager di IAB Italia, che si è soffermato sui punti chiave del programma che l’organismo presieduto da Layla Pavone sta portando avanti ai fini di un’ulteriore divulgazione della conoscenza del comparto e di una sua piena valorizzazione: dalle ‘conversazioni su internet’, ovvero il progetto lanciato con Upa che ha già consentito agli operatori del settore di confrontarsi con una cinquantina di aziende utenti, agli incontri con la stampa nazionale, passando attraverso la volontà di stabilire un dialogo concreto con le istituzioni e, in tema di formazione, il Master IAB/Almed Università Cattolica del Sacro Cuore. Un contributo all’analisi dello stato dell’arte del settore, anche sui temi della trasparenza e degli aspetti giuridici, è giunto dagli interventi di David Weinberger (Harvard Berkman Center for Internet & Society) e di Alain Heureux, presidente di IAB Europe. M.M.



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