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07/10/2011

Tre funerali e un matrimonio, nasce White, Red & Green

Dall’incontro tra Adverperformance, Gulliver e Les Gitanes debutta la nuova realtà del mondo della comunicazione

Si pronuncia in inglese, ma la traduzione dei tre colori rimanda automaticamente alla bandiera italiana: White, Red & Green  è la nuova realtà, presentata ieri a Milano, che si affaccia nel mondo della comunicazione nel nostro Paese. L’agenzia è il frutto di un matrimonio nato da tre funerali. Adverperformance di Verona, Gulliver di Padova  e Les Gitanes di Milano hanno deciso, infatti, “di suicidarsi, per rinascere e mettere a disposizione delle nuove esigenze del mercato un’agenzia italiana indipendente con una forte tendenza all’internazionalità - ha spiegato Andrea Gavotto (ex presidente di Les Gitanes), socio fondatore e vice presidente e ad della nascitura -. Il nome, apparentemente ecumenico perché riporta facilmente al tricolore, si presenta con autorevolezza senza confini geografici “. Perché un’altra agenzia ‘generalista’ nel mondo già inflazionato e in difficoltà della comunicazione? Unire le forze spesso è letto dall’esterno come una strategia ‘difensiva’. Non lo è, invece, secondo le parole del presidente Christoph Reden (ex ad di Adverperformance): “Crediamo che il momento sia quello giusto, una crisi coincide spesso con un cambiamento e con nuove opportunità. I vecchi modelli di agenzia degli anni ’80 sono al capolinea; consumatori e aziende, con valori ed esigenze completamente modificati,  richiedono qualcosa di nuovo e di rivoluzionario al mercato pubblicitario. E noi vogliamo accontentarli”. 

White, Red & Green si fonda sull’unione di nove soci. Oltre a Reden e a Gavotto partecipano: altri due ex di Adverperformance, Franz J. Mitterrutzner ora partner & managing director della sede di Bolzano e Roberto Melodia Festa, partner & direttore amministrativo; due ex di Gulliver, Alessandra Baggio e Giuseppe Boratto, entrambi partner & managing director; altri tre ex di Les Gitanes,  tra cui i fondatori Pier Luigi Lo Giudice, ora partner e managing director, e Sergio Presenti, ora partner & creative group supervisor, cioè il punto di riferimento per quanto riguarda la creatività, e Francesco Bruti, anch’egli partner e managing director. Con cinque sedi operative in Italia a Milano, Verona, Padova, Bolzano e Firenze, e 70 collaboratori qualificati e con esperienze diverse, White, Red & Green, unendo il portfolio delle tre ex, può già contare su una sessantina di clienti (tra cui Bosch, Porsche, Alto Adige Sud Tirol) e su circa 70 brand.  “Prevediamo una chiusura di fatturato 2011 a 5 milioni e mezzo di euro - ha anticipato Reden -. L’obiettivo per il 2012 è di raggiungere i 6 milioni”.

 La mission per “diventare una delle più eccellenti agenzie italiane per qualità e reputazione” è stata sintetizzata da Reden in cinque punti. “Un nuovo approccio al cliente che riabiliti il valore della trasparenza e dell’etica che porti a una relazione con il cliente di vera fiducia; la continua ricerca dell’eccellenza a 360°, che superi la visione tradizionale dell’adv e che spalanchi le porte alla contemporaneità della comunicazione e ai suoi media; la massima apertura ai giovani, per scoprire e alimentare i talenti con corsi di formazioni e tutoring; la creazione di Ego, struttura integrata nel gruppo, ma indipendente per metodo e staff, dedicata ai brand del lusso; la specializzazione della sede di Bolzano come punto di riferimento in Italia per aziende che operano nei mercati di lingua tedesca, che aiuti anche le piccole e medie imprese italiane a varcare i confini e ad approcciare questi mercati”. La nuova struttura si avvale di un reparto interno di servizio planning, guidato da Lucia Baldi, ma continuerà la collaborazione ‘privilegiata’ con OMD. E in linea con le tendenze di mercato, “investiremo per potenziare l’area più digital, che sarà concentrata su Milano”, ha concluso reden. Sono stati nominati anche tre direttori creativi esecutivi: Fabrizio Tarussio, operativo su Milano, Michele Moscon, attivo sulle sedi di Padova e Verona, e Fulvio Serrasin, che lavora a Padova. Infine, a guidare Ego è Pier Luigi Lo Giudice (ex fondatore di Les Gitanes), partner e managing director della nuova società. “Negli anni ’90 il concetto di lusso si legava a edonismo ed esibizione, oggi è finalizzato ad accrescere il proprio piacere: è ciò che riesce a ‘flirtare’ con l’intelletto. Noi crediamo nello storytelling perché senza narrazione la comunicazione di un brand del lusso non ha valore”. 

Valeria Zonca

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