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19/01/2012

M&C Saatchi, 18 mesi vissuti intensamente. Autogrill, Menarini e Pepsi nuovi clienti

L'agenzia arriva a contare i 50 addetti e cambia sede
M&C Saatchi, 18 mesi vissuti intensamente. Autogrill, Menarini e Pepsi nuovi clienti Ha solo 18 mesi ma ha già bruciato tutte le tappe, come uno studente che è passato di colpo “dalle elementari al liceo senza frequentare le medie”. Così Luca Scotto di Carlo, creative partner di M&C Saatchi, sintetizza il primo anno e mezzo di vita del network indipendente fondato a Londra dai fratelli Maurice e Charles Saatchi nel 1995 e sbarcato a Milano nel giugno del 2010. I numeri lo testimoniano: dai 5 soci fondatori (oltre a Scotto di Carlo, Vincenzo Gasbarro, creative partner, Carlo Noseda, managing partner, Silvio Meazza, interactive partner, e Jonathan Grundy, senior partner) il team è cresciuto mese dopo mese arrivando a contare, a tutt'oggi, i 50 addetti: ultimi, in ordine di tempo, Vadym Tkachuk, art director di origine ucraina, e Cristina Constain Rueda, interactive planner di origine colombiana . Lunga la lista dei clienti (da Sky a Ferrero), a cui si sono aggiunti a fine 2011 anche Autogrill, Menarini e Pepsi per alcuni nuovi progetti di comunicazione che saranno annunciati nelle prossime settimane. Anche per questo, a metà novembre, è stato necessario un cambio di sede: lasciati gli uffici di via Borgonuovo, l'agenzia è andata ad 'abitare' in viale Monte Nero 76 in un ex show room (già falegnameria) di 800 metri quadrati. Uno spazio di lavoro aperto dove non esistono stanze, ma in cui tutti comunicano e dialogano tra loro.
“La vera integrazione nasce da qui - dice Carlo Noseda -. Non ci sono steccati tra i reparti”. Per cui è possibile, anzi è implicito, che “un copywriter sia chiamato a scrivere testi per Facebook, mentre un art director diventi anche uno sviluppatore software”, aggiunge Vincenzo Gasbarro. Senza dimenticare la creatività tradizionale. Continua Noseda: “Siamo in grado di realizzare uno spot come quello per Leroy Merlin, con un investimento media di 10 milioni di euro, ma anche un esperimento digitale innovativo con Google e Samsung per il lancio del nuovo Smilephone Nexus”. Il concerto interattivo di Elio e le Storie Tese, che avanzava a suon di sorrisi, ha radunato in rete oltre 80 mila persone, l'equivalente “virtuale dello stadio di San Siro”, precisa Silvio Meazza. Un successo su Facebook è stato anche il progetto Don Natale di Sky, per cui l'agenzia ha firmato anche lo spot 'Lego', cliente sui cui lavorano ben 20 persone del team M&C Saatchi.
Risultati, dunque, in controtendenza per un'agenzia che fa parte di un network che nel 2010 ha raggiunto un fatturato di circa 180 milioni di euro. Mentre i principali player del mercato della comunicazione prevedono un 2012 molto difficile, M&C Saatchi Italia “ha come obiettivo una crescita del 30-40% per il fatturato, dopo aver archiviato il 2011 con un incremento a doppia cifra dei profitti”, spiega Jonathan Grundy, sottolineando l'ottimo traguardo raggiunto dall'agenzia che è andata a break-even già al primo anno di vita. Dati economici positivi, guadagnati anche a costo di rinunce. “Non abbiamo mai vinto clienti facendo dumping e non partecipiamo a gare che non prevedono rimborso o a cui sono invitate troppe agenzie”, conclude Noseda. Il prossimo passo allora sarà l'ingresso in AssoComunicazione? “Per il momento non ci interessa, stiamo alla finestra a guardare”.
Claudia Cassino

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