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12/12/2011

Il 2011 visto dalle agenzie, tra successi e criticità

Sul numero di dicembre di Pubblicità Italia lo 'Speciale Agenzie Creative'
Il 2011 visto dalle agenzie, tra successi e criticità Nonostante le evidenti difficoltà, il 2011 non è stato un 'annus horribilis' per alcune tra le più grandi agenzie pubblicitarie italiane. Ma per proseguire in questa direzione e affrontare il 2012 occorre fare il punto e interrogarsi su alcuni aspetti chiave della professione. Il numero di dicembre di Pubblicità Italia ospita lo 'Speciale agenzie creative' dal quale emergono degli spunti di riflessione, oltre a essere un occasione per un bilancio dell'anno che volge al termine. Ad aprire le danze Daniele Tranchini, ceo di Publicis, che vede il 2011 “un anno decente nonostante tutto, con alcune soddisfazioni importanti sul fronte del new business e dell'innovazione. Il 2012 sarà impegnativo ma lo affronteremo”. Marco Fanfani, group country manager e ceo TBWA\Italia, conferma: “Nel 2011 lasciamo un anno record in termini di fatturato e un po' meno gratificante in termini di profittabilità. Sono convinto che anche nel 2012 ci saranno ottimi risultati”. Business e risorse sono i temi chiari per Mario Attalla, ceo di Grey, che spiega: “Lasciamo nel 2011 una parte di noi, qualche illusione e certamente un po’ di amarezza per un paio di clienti che abbiamo perso. Nel 2012 ci portiamo invece 10 nuovi clienti e un nuovo membro del board, Roberto Greco. Credo che il 2012 sarà durissimo, per il Paese e in particolare per quei comparti, come quello della comunicazione, dove non sono avvenuti cambiamenti strutturali doverosi e significativi”. “Lasciamo un anno complicato ma positivo - sostiene Giorgio Brenna, chairman e ceo Continental Western Europe di Leo Burnett, -. Eravamo già grandi e continuiamo a crescere, chiuderemo a +8%, però è stato un anno complicato, pieno di cambiamenti organizzativi e di mercato, anche all'estero. Queste buone performance le portiamo nel 2012 con tutte le difficoltà del caso”. Simona Maggini, general manager Y&R Milano, commenta: “ Del 2011 speriamo di lasciare un po' di negatività e pessimismo generale. Nel 2012 vogliamo trovare ancora maggiore focalizzazione sull'acquisizione di nuovi clienti, investimenti sulla crescita dei giovani talenti e ulteriore consolidamento del nostro business model integrato Y&R Brands”. Giuseppe Caiazza, ceo di Saatchi & Saatchi, sottolinea: “Il nostro business è cresciuto dell’8%, in un mercato che si appresta a chiudere a -2%. Abbiamo la dimostrazione tangibile della crescita della soddisfazione nei nostri confronti da parte dei nostri clienti. Nel 2012 partiamo con buone basi. Tutto questo, insieme a un'attività mirata di new business, pensiamo ci permetterà di crescere ulteriormente”. Stefano Del Frate, ceo e managing director Draftfcb, aggiunge: “Nel 2012 portiamo un’agenzia con maggiori equilibri, tra locale e internazionale, tra specialistico e generalista, tra analogico e digitale. Portiamo un parco clienti importante e una nuova direzione creativa totalmente integrata e desiderosa di dimostrare il proprio valore sul campo”. Infine, Gabriella Tozzi, direttore sviluppo Gruppo Armando Testa, lancia un messaggio per l'anno che verrà: “Nel 2012 dovremo fare i conti con le nuove regole della convergenza e dell’integrazione - quella vera, innanzitutto social - delineando il senso del cambiamento senza dimenticare cosa abbiamo alle spalle”.
Laura Buraschi

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