
Parte bene il 2012 di Dlv Bbdo, agenzia guidata dal ceo Nicola Belli, con l’acquisizione di un nuovo cliente. Wall Street Institute, azienda leader nell’insegnamento della lingua inglese e società parte del gruppo Pearson, dopo una consultazione svoltasi tra Europa e Usa, ha infatti scelto la sigla italiana come agenzia di coordinamento mondiale per il rebranding e la communication strategy della società. Un articolato progetto di strategia e comunicazione vede impegnata l’agenzia milanese nello sviluppo del nuovo posizionamento internazionale di Wall Street Institute, già presente in 28 Paesi nel mondo. A seguito di questa assegnazione, Dlv Bbdo ha scelto di collaborare, per tutta la strategia di social media e digital, con Bbdo/Proximity New York e Bbdo/Proximity Italia. L’accordo biennale vedrà come prima tappa la presentazione di pillars iniziali durante la convention che si terrà a febbraio a Honk Kong. Il team di Dlv Bbdo, scelto ad hoc per il progetto, sarà composto dallo stesso Belli, impegnato in prima persona nell’acquisizione del cliente, e da Stefania Siani e Federico Pepe, direttori creativi esecutivi dell’agenzia. Un team di planning dedicato è coordinato dal project leader Charlie Berges, new entry in agenzia, dopo esperienze internazionali in altri network. “Capita di rado che un’agenzia italiana venga scelta come riferimento e centro di gestione per il mondo da parte di un brand internazionale. Che succeda oggi, in un momento delicato per tutta l'Italia è motivo di orgoglio triplo - ha commentato Belli -. Perché vuol dire che il modello che io e il mio team seguiamo, funziona: grande capacità di costruzione di equity globale, efficace sensibilità alle esigenze locali, vera integrazione tra le discipline della comunicazione. Perché vuol dire che l’Italia e la consulenza di marketing-comunicazione nel nostro Paese sono appealing, molto più di quanto noi stessi pensiamo. Perché ci spinge a studiare ancora e dovremo riuscire a vincere sfide importanti come quella sul mercato cinese, indiano, brasiliano e perché ci obbliga a essere ancora più completi e competitivi”.