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12/01/2012

Dlv Bbdo agenzia di coordinamento internazionale di Wall Street Institute

New business nel 2012
Dlv Bbdo agenzia di coordinamento internazionale di Wall Street Institute Parte bene il 2012 di Dlv Bbdo, agenzia guidata dal ceo Nicola Belli, con l’acquisizione di un nuovo cliente. Wall Street Institute, azienda leader nell’insegnamento della lingua inglese e società parte del gruppo Pearson, dopo una consultazione svoltasi tra Europa e Usa, ha infatti scelto la sigla italiana come agenzia di coordinamento mondiale per il rebranding e la communication strategy della società. Un articolato progetto di strategia e comunicazione vede impegnata l’agenzia milanese nello sviluppo del nuovo posizionamento internazionale di Wall Street Institute, già presente in 28 Paesi nel mondo. A seguito di questa assegnazione, Dlv Bbdo ha scelto di collaborare, per tutta la strategia di social media e digital, con Bbdo/Proximity New York e Bbdo/Proximity Italia. L’accordo biennale vedrà come prima tappa la presentazione di pillars iniziali durante la convention che si terrà a febbraio a Honk Kong. Il team di Dlv Bbdo, scelto ad hoc per il progetto, sarà composto dallo stesso Belli, impegnato in prima persona nell’acquisizione del cliente, e da Stefania Siani e Federico Pepe, direttori creativi esecutivi dell’agenzia. Un team di planning dedicato è coordinato dal project leader Charlie Berges, new entry in agenzia, dopo esperienze internazionali in altri network. “Capita di rado che un’agenzia italiana venga scelta come riferimento e centro di gestione per il mondo da parte di un brand internazionale. Che succeda oggi, in un momento delicato per tutta l'Italia è motivo di orgoglio triplo - ha commentato Belli -. Perché vuol dire che il modello che io e il mio team seguiamo, funziona: grande capacità di costruzione di equity globale, efficace sensibilità alle esigenze locali, vera integrazione tra le discipline della comunicazione. Perché vuol dire che l’Italia e la consulenza di marketing-comunicazione nel nostro Paese sono appealing, molto più di quanto noi stessi pensiamo. Perché ci spinge a studiare ancora e dovremo riuscire a vincere sfide importanti come quella sul mercato cinese, indiano, brasiliano e perché ci obbliga a essere ancora più completi e competitivi”.

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