news

Creatività & Marketing |

Produzione

RSS
Stampa
invia ad un amico
Raccomanda questo contenuto
06/05/2009

Vitalità pubblicitaria: indice A+ cresce del 2,4%

L'indice di 'vitalità del mercato pubblicitario' calcolato dalla A+ Ad Audit, che lo scorso mese aveva per la prima volta toccato il rosso (-0,2%), si è significativamente rafforzato, evidenziando ora un dato nettamente positivo, +2,4%.
L’indicatore, che era in calo dall’ottobre del 2008, per la prima volta guadagna in un solo colpo oltre due punti. Il valore di maggio risente positivamente di una marcata ripresa dell’ascolto televisivo, aumentato quasi del 7% a febbraio, anche se l’incremento sembra ora ridimensionarsi, e guadagna anche dal contrasto con l’andamento della produzione industriale, che invece prosegue nella discesa.

Mentre l’investimento netto nella pubblicità televisiva continua a diminuire (‑5% circa sull’anno mobile), l’andamento dell’indice A+ – che misura, molto sinteticamente, la vitalità della pubblicità italiana in confronto alla produzione industriale – sottolinea la forza di uno dei settori più reattivi dell’economia.


Secondo il Presidente della A+ Ad Audit, Paola Furlanetto: “E’ molto importante leggere correttamente questo risultato (la forte ripresa dell’indice, ndr). Non vuol dire che è finita la crisi, che va tutto bene. Dimostra però, e molto chiaramente, che l’industria mantiene la pubblicità al centro della ricetta per il recupero, affidandole un ruolo di traino anche nei momenti di congiuntura economica sfavorevole”.

L'indice di A+ Di Audit, società italiana di auditing della pubblicità - con clienti del calibro di Beiersdorf (Nivea), Fastweb, Mars, McDonald’s, Nintendo, Unieuro e altri -,  basato sul rapporto tra l'andamento della produzione della pressione pubblicitaria - calcolato sull'interazione tra gli investimenti pubblicitari televisivi e l'ascolto - e quello della produzione industriale, una misura dell'andamento dell'economia generale.



Seguici su

%A %A %A %A