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27/10/2011
Starcom Digital Academy, i giovani e il web
L'iniziativa al terzo appuntamento
Arrivata al terzo appuntamento, la serie di incontri organizzata da Starcom Digital Academy per condividere con i clienti una migliore e più approfondita conoscenza del nuovo scenario digitale ha fatto il punto, insieme con Banzai, su giovani e web. “L’analisi sfata un po’ di luoghi comuni sui giovani 14-24 anni”, sottolinea Sara Buluggiu, digital director di Starcom Academy. Se è vero, infatti, che internet ha una maggiore affinità sul target rispetto agli altri media, è anche vero che i giovani rappresentano solo il 16% del totale utenti (26,2 milioni a luglio 2011 con una media di 17 ore al mese dedicate al mezzo). La navigazione dei ‘millennial’, search escluse perché ormai sono ‘il’ punto di accesso a internet, privilegia community e portali, molti social network, Facebook compreso ma non esclusivo: “quello che la generazione precedente trovava su Cioè, riassume Buluggiu, adesso si trova su internet”. Per questo target normalità è l’uso, spesso in contemporanea, di tutte le opzioni possibili offerte dal digitale, soprattutto in mobilità visto che la penetrazione del mobile è al 98% (47% sono smartphone). Forte della sua presenza presso questo target grazie al portale studenti.it, Banzai ha approfondito il ritratto della generazione Y attraverso una serie di analisi illustrate dall’amministratore delegato Andrea Santagata. “Si parla poco dei giovani in rete, ha detto, perché si dà per scontata la loro presenza, e perché il mercato tende a guardare l’uso dei media attraverso la propria esperienza, ma siamo di fronte a una generazione che ha attrezzature per affrontare la vita molto differenti”. I 14-24enni italiani sono oggi particolarmente insicuri e spaventati, cercano rifugio nell’amicizia di gruppi ristretti, chiedono di essere ascoltati, non vogliono fare sacrifici, la Tv è per loro sempre il primo mezzo, ma gli dedicano molto meno tempo e bisogna tener sempre conto che il loro essere multitasking provoca un gran rumore di fondo e quindi molta disattenzione e superficialità, avverte Santagata.
Armida Cuzzocrea