news

Creatività & Marketing |

Eventi

RSS
Stampa
invia ad un amico
Raccomanda questo contenuto
06/09/2010

‘Il mio primo schiaffo’: il potere della rete e la denuncia sociale contro la violenza sulle donne

“Ogni click che è stato fatto tra chi ha inviato un corto, linkato o votato un video è stata una denuncia in più contro la violenza alle donne”
‘Il mio primo schiaffo’: il potere della rete e la denuncia sociale contro la violenza sulle donne “Ogni click che è stato fatto tra chi ha inviato un corto, linkato o votato un video è stata una denuncia in più contro la violenza alle donne”. Con queste parole l’onorevole Deborah Bergamini (al centro nella foto in basso) ha presentato nell’ambito della 67ª Mostra del Cinema di Venezia, il progetto Action for Women, un concorso per giovani aspiranti registi dedicato al tema della violenza sulle donne, indetto dall’Istituto Luce
di Cinecittà e promosso dalla Camera dei Deputati, dal Consiglio d’Europa e da YouTube.
Si stima che siano 7 milioni le donne in Italia fra i 16 e i 70 anni ad aver subito violenza. La guardia deve rimanere alta. “Se la violenza avviene nelle case, molto spesso non viene denunciata. E’ per questo motivo che il ruolo della comunicazione è fondamentale.
– ha proseguito la Bergamini -. Ciascuno di noi deve essere protagonista alla lotta contro la violenza. L’utilizzo delle nuove piattaforme e del concorso legato ad internet consente di far diventare ciascuno di noi un soggetto attivo”. A vincere il concorso, realizzato e promosso interamente in rete, è stato Corrado Ceron con ‘Il mio primo schiaffo’. Il video, con oltre 169.000 visualizzazioni, ha avuto il merito di portare un
messaggio importante ai giovani, parlando la loro lingua. Il messaggio di dolore è accompagnato alla speranza di un futuro diverso grazie alla presenza di giovani bambini protagonisti del corto. “La piattaforma internet dà la possibilità di creare relazioni
attorno a ciò che si vede. In tal senso si salda quasi più al cinema che alla televisione, che spesso ha una logica più di mercato”, ha dichiarato Laura Corbetta, ceo di Yam112003, Endemol. Il ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha, invece, ritenuto premiante la scelta della distribuzione del corto tramite la piattaforma di YouTube. Se da un lato l’utilizzo della rete ha avuto il merito di porre attenzione su un problema molto
sentito, come quello della violenza sulle donne, dall’altro il canale adottato ha permesso a molti giovani di sperimentare il proprio talento. Secondo Paolo Del Brocco, direttore generale Rai Cinema: ‘Le istituzioni possono essere talent scout. La rete consente il passaggio di giovani talentuosi alle industrie culturali classiche: il cinema, la televisione e la stampa. Proporrò di introdurre in Rai Cinema un canale su cui mettere i corti. Una distribuzione alternativa ci consentirà di promuovere una serie di video che trattano tematiche sociali.’
Il cinema ha la grande forza di entrare nelle menti e nei cuori di chi lo guarda. Internet ha il potere di diffondere velocemente ed efficacemente il messaggio. Le premesse per un buon connubio non mancano.

Seguici su

%A %A %A %A