
L'Upi, l'Unione Province d'Italia, starebbe per lanciare una campagna di comunicazione per dire no all'abolizione delle Province, norma inserita dal Governo Monti all'interno del decreto 'Salva Italia'. Con il supporto dell'agenzia di comunicazione politica Running, che fa parte del gruppo Reti fondato da Claudio Velardi, l'operazione - secondo quanto risulta a Today Pubblicità Italia -, punta a evocare il futuro nefasto a cui andrebbe incontro l'Italia dopo il 31 dicembre 2012, data ultima fissata dal governo per lo 'switch-off' delle 107 Province italiane. All'ipotesi una strategia di comunicazione dal tono volutamente cupo e 'luttuoso', basata sull'utilizzo del bianco e nero. Il concetto che si intende veicolare è quello della privazione: l'Italia senza le Province sarebbe un Italia con 'meno garanzie, meno opportunità, meno identità, meno vicinanza'. In queste settimane, intanto, le singole Province e l'Upi definiranno il piano mezzi che dovrebbe comprendere annunci stampa e manifesti, oltre a brochure e locandine da distribuire in occasione del 31 gennaio 2012. E' quello il giorno in cui, in tutta la Penisola, saranno convocati consigli provinciali straordinari aperti a tutti (cittadini, associazioni, stampa) per spiegare agli italiani gli effetti negativi prodotti dall'abolizione delle Province. Le attività di comunicazione proseguiranno comunque anche dopo il 31 gennaio e lungo tutto il 2012. Il presidente dell'Upi, Giuseppe Castiglione, nella lettera inviata lo scorso venerdì ai presidenti delle Province e dei Consigli provinciali lancia poi un appello perché sia data “massima attenzione” ai social network. “Mi riferisco - scrive Castiglione - in particolare alla pagina Facebook dell’Upi https://www.facebook.com/UPI.unione.province.italia : come sapete, Facebook è un mezzo di comunicazione politica di fenomenale efficacia, perché raggiunge direttamente i cittadini ed è capace di creare consenso e di aprire riflessioni e dibattiti anche sui mass media tradizionali”. Ma il tema, come si sa, non è dei più popolari in questo momento: attualmente la pagina può contare solo su 235 'like'.
Claudia Cassino