
Il robottino verde riprende la sua eterna guerra con la Mela morsicata. Eric Schmidt, chairman di Google, sceglie le colonne del Corriere della Sera per darne l'annuncio al mondo: entro sei mesi sarà sul mercato il tablet di Mountain View, pronto a sfidare l'egemonia indiscussa di sua maestà l'iPad. Un'intervista a tutto tondo in cui l'ex Ceo, ripercorre la sua storia personale, ricordando gli anni in cui ha vissuto in Italia, a Bologna, e anticipa le prossime mosse della BigG. Nell'intervista di Massimo Gaggi non mancano le parole d'elogio per il compianto iCeo, Michelangelo dei nostri giorni che ha sempre operato in bilico tra tecnologia e umanesimo, proprio come i grandi del Rinascimento di cui era un ammiratore. Ma non c'è tempo per i lutti infiniti: “Le nostre aziende competono, si sfidano. Noi nei prossimi sei mesi contiamo di mettere sul mercato un tablet di altissima qualità. E nella comunicazione mobile, il mercato degli smartphone, vedrete una concorrenza brutale tra Apple e Android di Google. È il capitalismo”. Spiazzante sincerità made in America, nella lunga intervista, rilanciata dalla stampa di tutto il mondo, Schmidt parla a ruota libera anche di questioni che esulano dal business plan della sua azienda. E dopo aver elogiato il capitalismo, “l'unico meccanismo che si è dimostrato capace di migliorare il tenore di vita delle società” anche a costo di sofferenze. La vera sfida è quella della “competizione globale”, scenario ineludibile per ogni grande Stato. La concorrenza non consente pause, per questo i laboratori di Mountain View lavorano giorno e notte a nuovi prodotti, accantonando quelli che non rendono, senza paura di mostrare anche i numerosi fallimenti. E accanto al tablet con cuore Android, Google lavora alla macchina che si guida da sola e alla Google TV che arriverà, assicura il chairman, “entro la prima metà del 2012”.
Antonino Pintacuda