
Un gruppo di hacker di Bombay e l'azienda Symantec, che produce antivirus e software di protezione. Sono i protagonisti di uno strano di caso di “sequestro digitale”, con annessi richiesta di riscatto, trattative e ultimatum. Dopo che i pirati comunicano a Symantec di essersi appropriati sul codice sorgente di alcuni loro software, l'azienda fa di tutto per insabbiare la vicenda e arriva ad offrire 50mila dollari per il “rilascio dell'ostaggio”. Le trattative durano 2 mesi. Fino all'ultimatum finale: versate la cifra pattuita entro 10 minuti dalla ricezione di questa mail. Era il 7 febbraio. Poi gli hacker decidono di rendere pubblica la vicenda, mettendo online tutte le mail. Una burla ben architettata. Yamatough, uno dei pirati, ha dichiarato: "Li abbiamo attirati in una trappola, facendo in modo che ci offrissero dei soldi, per umiliarli. E ce li hanno offerti".