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23/01/2012

Post Audiradio, avviata la consultazione pubblica dell'AgCom

L'Authority ha ricevuto 8 proposte
Post Audiradio, avviata la consultazione pubblica dell'AgCom L’Autorità di garanzia nelle comunicazioni ha pubblicato venerdì sul proprio sito la delibera con cui avvia la consultazione pubblica sull’organizzazione dell’attività di rilevazione degli indici di ascolto radiofonici e la costituzione di un tavolo tecnico. Nel luglio dello scorso anno, dopo la messa in liquidazione di Audiradio, l’Agcom aveva invitato gli editori “alla riorganizzazione del sistema di rilevazione degli indici di ascolto” per garantire “la determinazione della struttura concorrenziale nella raccolta pubblicitaria”. In risposta, l’Autorità ha ricevuto 8 proposte. Una è quella unitaria di RNA, FRT e Aeranti, cui aderiscono anche RDS, RTL, Radio Italia, Gruppo L’Espresso, Gruppo Finelco, Radio Maria, Radio Radicale e Radio & Reti, che prevede la costituzione di una società consortile, metodologia CATI con almeno 120.000 interviste, meter con almeno 7.000 panelisti ed eventuali ricerche qualitative di approfondimento. La governance contempla la partecipazione di editori e mercato, il cui capitale andrebbe ripartito in quote di ‘garanzia’ suddivise tra mercato, editori nazionali e editori locali. Monradio ha presentato una proposta basata sulla rilevazione passiva attraverso meter portatile con standard encoding, partendo da una ricerca di base sulla radio e passando attraverso una fase transitoria nel 2012 di indagine attraverso panel diari. La proposta di Sipra parte da una ricerca di base CAPI su 30.000 casi, da ripetere una volta l’anno, e indagine mediante diari-meter con produzione di un nastro di pianificazione con dati uniformi per tutte le emittenti. Anche in questo caso, ci sarebbe una rilevazione transitoria nel 2012 attraverso diari online (e cartacei per una quota marginale) e poi l’approdo al meter standard encoding nel 2013. Per Sipra la governance dovrebbe essere duale con un organo di sorveglianza e uno di gestione. Il Gruppo l’Espresso propone una CATI di 120.000 individui, un panel di 10.000 o 14.000 casi che integra meter e questionario elettronico. Radio 24 propone un’indagine di base CAPI e poi la rilevazione meter encoding con un panel di lunga durata in grado di garantire la stabilità dei dati, mentre la governance prevede la presenza delle tre principali componenti del settore (servizio pubblico, soggetti privati e mercato) e le decisioni a maggioranza semplice. Upa e AssoComunicazione sottolinenano l’importanza della rilevazione passiva, ma integrata da indagine CATI o panel diari per dar conto dell’emittenza locale. L’associazione REA propone che l’indagine sia effettuata dalla stessa Agcom tramite l’Istat, escludendo del tutto le associazioni di categoria. CNR propone una CATI di 120.000 casi e un eventuale approfondimento di tipo qualitativo e non ritiene percorribile la strada del meter. L’Agcom ha quindi avviato la consultazione pubblica che si concluderà entro 90 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, mentre per far parte del tavolo tecnico gli interessati hanno 10 giorni a partire dalla pubblicazione per candidarsi. Intanto, GfK Eurisko ha appena iniziato le rilevazioni del suo RadioMonitor (CATI di 120.000 casi più 10.000 casi nel panel meter) e mercoledì Ipsos presenterà a Milano il suo sistema meter MediaCell.
Armida Cuzzocrea

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