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29/07/2010

Poker online, stop a Gioco Digitale

Prima condanna per pratiche commerciali scorrette inflitta dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato a un operatore di poker online
Prima condanna per pratiche commerciali scorrette inflitta dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato a un operatore di poker online. La decisione, comunicata ieri, riguarda alcuni messaggi stampa e online diffusi da Gioco Digitale Italia con i quali si prospettava la possibilità di accedere al gioco del poker on line potendo utilizzare un bonus di 200 Euro o di 400 euro, al momento dell’iscrizione. L’Antitrust ha inflitto non solo il blocco della comunicazione pubblicitaria, ma ha anche una multa di 70.000 euro. Secondo alcuni consumatori, invece, il bonus in questione era disponibile solamente dopo aver effettuato la prima ricarica, con ciò ingannando e inducendo il pubblico ad iscriversi. Inoltre era contestato il fatto che i messaggi pubblicitari non avrebbero riportato con la necessaria e dovuta evidenza il fatto che il gioco fosse vietato ai minori di anni 18 e non fosse enfatizzato il fatto che occorresse prestare attenzione trattandosi di un gioco che prevedeva esborsi ed anche perdite di denaro. Innanzi a tali accuse Gioco Digitale aveva prima tentato la strada degli impegni volontari, di fatto rigettata dall’Antitrust trattandosi di condotte scorrette e tipologie di problematiche assai spinose; poi aveva insistito sul fatto che il bonus non fosse comunque determinante nella scelta di iscrizione, e che comunque le informazioni erano disponibili nel sito. Tutte argomentazioni che l’Antitrust non ha accolto. Secondo l’Antitrust, infatti, l’omissione informativa circa la disponibilità reale del bonus pubblicizzato riguardava un elemento determinante l’efficacia e la struttura del messaggio, dovendosi quindi ritenere scorretta la prospettazione fornita dalla pubblicità. Quanto ai messaggi pubblicitari contenuti nel sito, l’Autorità ha ritenuto che non fosse disponibile un percorso obbligatorio di navigazione tra la pagina recante il modulo di registrazione e le altre pagine contenenti informazioni sulla effettiva fruibilità del bonus, dal che manca il legame necessario per poter considerare univocamente globalmente il messaggio. Il fatto poi che la registrazione sia gratuita non fa venire meno la dannosità del messaggio per il consumatore il quale deve comunque pagare per poter iniziare a giocare, usufruire del bonus e, auspicabilmente per lui, vincere. Da qui lo stop del messaggio che ora è comunque on line con le semplici avvertenze.

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