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13/02/2012

Con Fastweb Academy tutti a lezione di social

Risultati positivi per l'iniziativa lanciata lo scorso novembre
Con Fastweb Academy tutti a lezione di social
Facebook, Twitter, Google+, ma anche Foursquare, Followgram e Slideshare. La conoscenza e la presenza sui social media è ormai imprescindibile, anche per chi non  è propriamente un 'nativo digitale'. Per questa ragione Fastweb, lo scorso novembre, ha lanciato la Fastweb Academy: un ciclo di incontri dedicato a chi vuole orientarsi nel mondo dei social media e delle tecnologie e a chi vuole utilizzare internet per il proprio business, ma non solo. L’obiettivo delle lezioni, tenute da esperti informatici e blogger, è infatti quello di migliorare l’alfabetizzazione e l’uso degli strumenti digitali nella vita di tutti i giorni, anche per quelle persone che - per età e per stili di vita - non si sono ancora avvicinate ai nuovi media. E, stando ai numeri, i risultati sono molto positivi. Quasi la metà delle 12 lezioni organizzate da novembre a oggi ha fatto registrare il 'tutto esaurito': gli incontri si tengono a Milano (in corso Vercelli 9), ma sono poi disponibili anche online sul sito www.fastwebacademy.it. L'iniziativa prevede un calendario fitto di incontri che proseguiranno fino a maggio prossimo. L'età media dei partecipanti 50/55 anni, con una stragrande maggioranza (80%) di uomini e. un'affluenza ancora minore di donne (20%). Per quanto riguarda l'occupazione del target, il 65% è composto da professionisti e piccoli imprenditori, contro un 35% di residenziali. Ma quanto è importante per Fastweb l'attività sui social network e come si sviluppa? “La strategia social di Fastweb si basa sull’ascolto e sul confronto costante con la community - spiega Alessia Ambrosio, social media manager di Fastweb-. Essere presenti e rispondere in maniera puntuale alle segnalazioni degli utenti con azioni concrete permette, non solo di elevare la qualità del servizio, ma anche di migliorare sensibilmente la percezione dell’azienda. Per esempio, ad aprile 2011 su Facebook, utilizzando la piattaforma NeatChat, abbiamo dato vita a incontri mensili con la community su vari temi. Il risultato di questi incontri ha determinato alcune scelte aziendali, come quella per esempio di fornire l’Ip pubblico”. 


Claudia Cassino

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