
Apple si evolve. E' questo il messaggio che passa attraverso le parolepronunciate da Phil Schiller ed Eddie Cue, in occasione dell'Apple Media Event al Guggenheim Museum di New York, finalizzato a presentare i tre nuovi arrivi a Cupertino: iBook 2, iTunes U e iBooks Author. Applicazioni, queste, che rivoluzioneranno il mondo della scuola e dell'editoria, i nuovi mercati in cui la creatura di Steve Jobs vuole investire.
iTunes U è il nuovo metodo di condivisione di contenuti scolastici: già utilizzato per lo scambio di ben 700 milioni di documenti tra docenti e studenti di vari atenei, Apple ha rivoluzionato l'applicazione staccandola dal software di origine e facendola diventare una app a sè stante, eleggendola così a nuova bacheca multimediale del mondo della didattica, grazie alla condivisione di appunti, video, foto e molti altri contenuti contenuti. iBook 2 è invece la prima metà della rivoluzione dei testi scolastici: insieme a iBooks Author mette nella mani degli studenti libri di testo interattivi e multimediale, che superano la versione cartacea grazie ai continui aggiornamenti disponibili e all'assenza del peso delle informazioni su pagina.
Laddove iBook 2 è il nuovo modo di leggere libri, iBooks Author è il nuovo modo di scriverli: insieme alle altre due app è gratuita, ma in questo caso la vendita della produzione degli utenti è veicolata all'iBook Store, quindi all'azienda di Cupertino; in questo modo Apple otterrà guadagni non dallo scaricamento vero e proprio dell'app, ma dalla vendita delle creazioni degli utenti, riformando così il mercato dell'editoria online.
Favio Sarpa