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06/09/2010

Accolta segnalazione Rti. Multa di 100.000 euro a Sky per gli spot sul calcio

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato alcuni spot pubblicitari, televisivi e radiofonici, diffusi da Sky durante i Mondiali di calcio e relativi all’offerta ‘Tutto Sky a 29 euro e 90 al mese per 3 mesi ed in più i Mondiali FIFA sono inclusi’
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato alcuni spot pubblicitari, televisivi e radiofonici, diffusi da Sky durante i Mondiali di calcio e relativi all’offerta ‘Tutto Sky a 29 euro e 90 al mese per 3 mesi ed in più i Mondiali FIFA sono inclusi’. L’azione,
promossa da Rti, contestava i messaggi nella parte in cui faceva cenno al fatto che tale abbonamento avrebbe permesso la visione dell’intero pacchetto televisivo di Sky per un periodo di tre mesi, enfatizzando al contempo la particolare convenienza del prezzo e la ricchezza del pacchetto Sky rispetto a quelli di altri operatori del settore. L’Autorità, al termine della sua istruttoria, ha ritenuto che i messaggi non fornissero al consumatore alcuna precisazione circa la durata annuale del vincolo contrattuale, il costo del servizio nel periodo successivo al trimestre iniziale e gli ulteriori oneri e condizioni collegati all’abbonamento. E’ emerso infatti che l’adesione all’offerta comportava per il consumatore il pagamento di 19 euro per l’attivazione, scontato rispetto al costo pieno di 59 euro. Inoltre, un corrispettivo eventuale per l’installazione di una parabola e di un decoder HD pari a 29 euro, anziché 142,91, un anticipo di 49 euro sui canoni mensili e sul corrispettivo di attivazione dell’abbonamento, nonché la perdita dello sconto. Queste omissioni ritenute rilevanti e tali da indurre il consumatore a ritenere, erroneamente, che dopo il primo trimestre di abbonamento, non esistesse alcun onere o vincolo contrattuale con l’operatore e di poter usufruire semplicemente di un periodo di prova, al termine del quale scegliere se aderire o meno all’offerta. L’ambigua modalità di indicazione degli ulteriori oneri a carico del consumatore, mediante super di fatto
difficilmente leggibili per le ridotte dimensioni dei caratteri e il brevissimo tempo di apparizione, è stata ritenuta dall’Autorità idonea a produrre un effetto decettivo nei confronti dei destinatari dei messaggi. Quanto invece alla presunta illiceità della omparazione tra il servizio offerto da Sky e quello di Rti contenuta negli spot oggetto del procedimento, l’espressione ‘chi ti dà solo calcio’ non sembra contenere elementi tali da suggerire un’immediata identificazione con l’offerta Mediaset Premium. Esclusa,
pertanto, l’esistenza di una fattispecie di pubblicità comparativa, la quale presuppone la possibilità di individuare, in maniera esplicita o implicita, il concorrente oggetto del confronto. Lo spirito della rappresentazione pubblicitaria in esame sembra quello
di contrapporre, in chiave ironica, le caratteristiche e la varietà dei programmi offerti da Sky allo stereotipo delle televisioni a pagamento focalizzate pressoché esclusivamente sulla trasmissione di eventi calcistici. Da qui lo stop e la multa di 100.000 euro, fatta salva la possibilità di ricorrere al Tar del Lazio.

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