Radio, un anno all’attacco

09 Gennaio 2012

Il 2011 si è concluso con dati non entusiasmanti per le principali emittenti italiane, che riflettono sul mercato e si preparano alla sfida del nuovo annoIl settore radiofonico, dopo un 2011 chiuso in negativo, affronta il mercato con nuove ‘armi’: l'utilizzo sempre più mirato della leva tecnologica e i dati d'ascolto. Il numero di gennaio di Pubblicità Italia ospita un articolo dedicato a questo mezzo, dal quale emerge la difficile situazione affrontata nell'anno appena concluso, e le strategie messe in atto per affrontare il 2012. “Il 2011 si è rivelato un anno complesso - è l'analisi di Massimo Soleri, direttore centrale radio e tv Manzoni, concessionaria per le emittenti del Gruppo Espresso (Radio DeeJay, m2o, Radio Capital) - nel quale sono mancati sostanzialmente gli investimenti della grande distribuzione non alimentare”. “Si auspicava almeno una stagnazione degli investimenti sul mezzo radio - sottolinea Eduardo Montefusco, presidente di Rds - mentre abbiamo assistito a una loro significativa riduzione, nell'ordine del 6/7%”. In un contesto del genere tutte le attività di pianificazione hanno avuto un orizzonte temporale brevissimo. “Ci siamo trovati ad operare in un anno ricco di contrasti - osserva Virgilio Suraci, amministratore unico di Open Space, la concessionaria interna di Rtl 102.5 - con un andamento altalenante dei fatturati. Per quanto ci riguarda, ad esempio, abbiamo cominciato benissimo il 2011, per poi avere un brutto periodo tra marzo e giugno, quindi ottimi risultati a luglio e agosto, seguiti da un settembre negativo, un ottobre stupefacente e una fine anno non positiva”. Non si discosta molto il consuntivo per Gruppo Finelco (Radio 105, Radio Montecarlo, Virgin Radio), come sottolinea il direttore commerciale Marco Mordonini. “Il 2011 è un anno difficile per tutti e la radio purtroppo non ha fatto eccezione. Abbiamo cercato di contenere il disagio ma con l'ulteriore e forte rallentamento di novembre non è stato possibile raggiungere l'obiettivo di pareggio che ci eravamo fissati a metà anno”. “Arriviamo al 2012 coscienti di aver fatto un ottimo lavoro - spiega l’editore Mario Volanti - a partire dal digitale, con dati che ci confermano la bontà del nostro impegno. Chiuderemo il 2011 sostanzialmente in pari rispetto al 2010”. Netto Federico Silvestri, l'ad di Cnr, concessionaria di pubblicità di Prs Mediagroup proprietaria del marchio Cnr Radio FM che dichiara: “E' stato un anno di transizione, per il mezzo in generale e per CNR in particolare, dove abbiamo dovuto osservare una contrazione rispetto all'anno precedente che vorrei definire fisiologica, in relazione al quadro complessivo del sistema macro-economico”.