Giurì: sì a BioRepair di Colgate, non ingannna

02 Marzo 2009

Colgate ce l’ha messa tutta ma alle fine si è dovuta arrendere. La pubblicità diffusa Coswell per il dentifricio BioRepair è stata ritenuta corretta e come tale è stata rigettata la domanda con la quale Colgate aveva chiesto fosse dichiarata in contrasto In discussione l’immagine e le scritte sulle confezioni in cui si affermava che BioRipair era l’unico dentifricio ripara smalto, o il primo dentifricio ripara smalto. Inoltre, era stata contestata la frase “notizia cattiva”, in cui si affermava che “I dentifrici attualmente in commercio sono impotenti contro le microfratture e i graffi allo smalto causati dagli acidi del cibo e dallo spazzolino”, ritenendola ingannevole e denigratoria degli altri prodotti presenti sul mercato. A tali accuse la convenuta aveva replicato insistendo sul fatto che il messaggio era veritiero e corretto, non potendosi discutere che nessun altro dentifricio in commercio avesse le medesime caratteristiche. Il Giurì, come detto, ha accolto questa linea difensiva rigettando la domanda Colgate sebbene si sia potuto pronunciare sono nei confronti della pubblicità e messaggi diffusi in Tv, stampa e non nella confezione del prodotto. Corretta l’affermazione in cui si vantava che il prodotto poteva svolgere una funzione rimineralizzatrice. Secondo il Giurì, infatti, la frase “innovazione brevettata” grammaticalmente ambigua perché riferibile sia a un brevetto già ottenuto, sia, come nel caso in esame, a una domanda di brevetto non ancora esaminata, nel messaggio esaminato dal Giurì era collocata in una posizione defilata dell’annuncio. Motivo per il quale non può desumersi un suo effetto ingannevole assoluto. Quanto poi alle rivendicazioni unico e il primo, il Giurì, considerata la documentazione scientifica portata dalla convenuta, ha ritenuto motivata tale dichiarazione. Stesso discorso, poi per l’uso della parola Med e della croce medica, se presi singolarmente non sono stati giudicati tali da avvalorare il convincimento che si tratti di un prodotto medico. Infine, lo slogan Brutta notizia, pur nella sua durezza, è stato giudicato dal Giurì coerente con la vanteria della ricorrente secondo cui BluRepair è l’unico dentifricio ripara smalto, e pertanto è stata ritenuta non censurabile. (F. U.)