Gruppo 24 Ore, ricavi in calo dell’8,2%. Fabio Vaccarono cooptato come amministratore

2 agosto 2018

Rome 3th July 2009 ANSA In the picture Giuseppe Cerbone CEO and COO ANSA Photo by ©Renato Franceschin/StudioFranceschin

Si è riunito ieri, sotto la presidenza di Edoardo Garrone, il Consiglio di amministrazione de Il Sole 24 Ore, che ha approvato Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018 del Gruppo 24 Ore.

Nel primo semestre 2018, il Gruppo 24 Ore ha conseguito ricavi consolidati pari a 108,1 milioni di euro che si confrontano con un valore riesposto pari a 117,7 milioni di euro del pari periodo 2017 (-9,6 milioni di euro, pari al -8,2%). Tale variazione è dovuta in particolare alla diminuzione dei ricavi editoriali pari a 4,6 milioni di euro (-7,8%), al calo dei ricavi pubblicitari pari a 2,9 milioni di euro (-6,4%) e al calo degli altri ricavi per 2,1 milioni di euro (-15,9%).

Per quanto riguarda Il Sole 24 Ore, la diffusione cartacea media del periodo gennaio – maggio 2018 (ultimo mese dichiarato) è pari a 88,2 mila copie (-15,0% vs il pari periodo del 2017). La diffusione digitale è pari a 84,6 mila copie (+1,3% vs il pari periodo del 2017). A seguito della modifica al regolamento Ads intervenuta nel mese di maggio 2017, è consentito dichiarare le copie digitali multiple in presenza di adoption e pertanto il confronto con l’anno precedente, quando tali copie non erano dichiarabili, non è omogeneo. La diffusione cartacea sommata a quella digitale è complessivamente pari a 172,7 mila copie medie (-7,8% vs il pari periodo del 2017). Il quotidiano si conferma al terzo posto nella classifica dei quotidiani nazionali a maggior diffusione.

Complessivamente le copie carta + digitale vendute nel primo semestre 2018 sono pari a 203 mila copie (-12,6% rispetto al pari periodo 2017), comprensive di tutte le copiedigitali multiple non dichiarabili ai fini Ads e pertanto non inserite nella relativadichiarazione.

I margini operativi beneficiano della significativa riduzione dei costi diretti e operativipari a un valore complessivo di 62,3 milioni di euro, in calo di 15,6 milioni di euro (-20,0%) rispetto al primo semestre 2017 riesposto.

Il costo del personale, pari a 44,4 milioni di euro, è in diminuzione di 28,1 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017, che era pari a 72,5 milioni di euro, di cui 20,6 milioni di euro di oneri per ristrutturazione. Complessivamente, il costo del personale al netto degli oneri non ricorrenti è in diminuzione di 6,3 milioni di euro (-12,5%) rispetto al primo semestre 2017 principalmente per effetto della riduzione degli organici medi e del maggior utilizzo delle ferie maturate e godute. L’organico medio dei dipendenti, pari a 964 unità, registra un decremento di 137 unitàverso il primo semestre 2017 che era pari a 1.101 unità.

Il margine operativo lordo (ebitda) al netto di oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 3,9 milioni di euro e si confronta con il valore negativo di 9,1 milioni del primo semestre del 2017 riesposto. L’ebitda del primo semestre 2018 è positivo per 2,1 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo di 32,8 milioni di euro del 2017 riesposto. Tale risultato beneficia del provento non ricorrente pari a 3,0 milioni di euro, derivante dal risarcimento della società Di Source. In seguito a tale risarcimento è stato rilevato un ulteriore provento per 0,2 milioni di euro derivante dalla cancellazione del debito che era iscritto tra i debiti commerciali. Nel corso del primo semestre 2018, sono stati accantonati oneri non ricorrenti per 4,2 milioni di euro a fronte di rischi contrattuali, 0,6 milioni di euro per l’uscita dell’amministratore delegato e 0,3 milioni di euro per risoluzioni di rapporti di lavoro.

Il risultato operativo (ebit) al netto di oneri e proventi non ricorrenti è pari a -0,7 milioni di euro (-16,6 milioni di euro del primo semestre del 2017 riesposto). L’ebit è negativo per 2,5 milioni di euro e si confronta con un ebit negativo di 40,3 milioni dieuro nel 2017 riesposto. Gli ammortamenti e le svalutazioni ammontano a 4,6 milioni di euro contro 7,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2017 riesposto.

Il risultato ante imposte è negativo per 3,7 milioni di euro e si confronta con unrisultato negativo per 43,0 milioni di euro del primo semestre 2017 riesposto. Nel periodo sono stati iscritti proventi da partecipazione pari a 0,7 milioni di euro, di cui 0,9 milioni di euro per l’adeguamento del valore della partecipazione Business School 24 in applicazione del metodo del patrimonio netto e -0,2 milioni di euro per la valutazione al fair value delle partecipazioni minoritarie in seguito all’applicazionedell’IFRS 9.

Incidono oneri e proventi finanziari netti per -1,9 milioni di euro (erano pari a -2,7milioni di euro nel 2017). Il decremento degli oneri finanziari su debiti a breve termine èdovuto al minor utilizzo delle linee bancarie a breve termine.

Il risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante al netto di oneri e proventi non ricorrenti è negativo di 1,5 milioni di euro (-14,2 milioni di euro del primo semestre del 2017 riesposto). Il risultato netto è negativo per 4,1 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo di 45,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2017.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2018 è negativa per 5,9 milioni di euro e si confronta con un valore al 31 dicembre 2017 positivo per 6,6 milioni di euro, in peggioramento di 12,5 milioni di euro. La variazione della posizione finanziaria netta è riferita principalmente al pagamento degli oneri non ricorrenti relativi alle uscite incentivate liquidate nei primi mesi del 2018.

Il patrimonio netto è pari a 37,7 milioni di euro, con un decremento di 3,8 milioni di euro rispetto al patrimonio netto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 che ammontava a 41,6 milioni di euro per effetto del risultato di periodo pari a -4,1 milioni di euro, della valutazione attuariale del TFR pari a 0,1 milioni di euro e per l’effetto della prima applicazione del nuovo principio IFRS 9. Le partecipazioni minoritarie sono state valutate a fair value e non al costo come precedentemente concesso dallo IAS 39 e la differenza emersa pari a 0,1 milioni di euro è stata imputata a patrimonio netto iniziale.

Nei primi sei mesi del 2018 il gruppo rileva ricavi in flessione rispetto all’annoprecedente, principalmente in relazione alla prevista contrazione dei ricavi diffusionali ealla minore raccolta pubblicitaria. I risultati consolidati del primo semestre del 2018 confermano quanto previsto, con un miglioramento della redditività rispetto all’esercizio 2017, anche al netto delle poste non ricorrenti.

Il gruppo persegue il proprio Piano Editoriale di rilancio e focalizzazione, continuando le iniziative di efficientamento e riduzione dei costi diretti e operativi.

In considerazione di quanto sopra, delle azioni già messe in atto e di quelle previste per il mantenimento e lo sviluppo dei ricavi, così come per il continuo perseguimento dell’efficienza operativa, in assenza di eventi al momento non prevedibili, il gruppo considera conseguibili e pertanto conferma le proprie previsioni reddituali e finanziarie per il 2018.

Il Consiglio di amministrazione de Il Sole 24 Ore  ha inoltre provveduto ad attribuire all’amministratore delegato Giuseppe Cerbone (nella foto), designato dal Consiglio di amministrazione in data 24 luglio, tutti i poteri per la gestione ordinaria della società.

Il Consiglio di amministrazione de Il Sole 24 Ore ha cooptato quale amministratore Fabio Vaccarono, managing director di Google Italy e membro di Google EMEA Management Board.