Arkage punta sulla trasparenza in comunicazione. Nel 1° semestre ricavi a +50%

31 luglio 2018

Pasquale Borriello

di Andrea Crocioni


Uno dei temi di maggiore attualità per il mondo della comunicazione ndigitale è quello della trasparenza. Una realtà come l’agenzia Arkage si sta dimostrando molto sensibile a questa problematica. “Stiamo lavorando molto sulla trasparenza nel mondo della comunicazione, in particolare digital – ha spiegato a Today Pubblicità Italia l’amministratore delegato della struttura Pasquale Borriello -. Abbiamo partecipato al tavolo di lavoro Quality & Transparency dello IAB, abbiamo portato il tema al Convegno dell’Osservatorio Internet e Media del Politecnico di Milano e ora siamo partiti con un progetto di ricerca e sviluppo proprio su questo tema. Poi, ovviamente, ogni volta che possiamo ne parliamo con tutti i nostri partner e clienti che si dimostrano sempre molto sensibili all’argomento”.

 

Nei mesi scorsi avete annunciato l’intenzione di produrre un white paper con l’obiettivo di dimostrare a fattibilità di un progetto media completamente trasparente grazie alla Blockchain. A che punto siete?

Siamo partiti finalmente con il progetto di R&D sull’implementazione di un sistema di media planning e buying in Blockchain. I primi risultati saranno un output documentale per valutarne potenzialità e problemi: arriverà dopo l’estate e lo renderemo pubblicamente disponibile. In parallelo stiamo cercando partner per la fase 2 del progetto: l’avvio del lavoro d’implementazione vero e proprio. Ma per questa fase ci vorrà molto più tempo perché è tecnologicamente complessa e sfidante.

 

Che tipo di evoluzione si attende dall’applicazione della Blockchain alla pubblicità digitale? Quali potrebbero essere le ripercussioni?

Siamo certi che l’esigenza di maggiore trasparenza nella filiera dell’advertising digitale diventerà così forte da non poter essere più ignorata. Ci sono già i primi esperimenti di piattaforme Blockchain, ancora un po’ teorici oppure di molto di nicchia. Tuttavia la dimostrazione della fattibilità è sufficiente per cambiare le aspettative delle aziende. Se è possibile garantire grazie alla blockchain maggiore trasparenza sulle fee e un risparmio sui costi media, tutti vorranno sapere come si può fare. Poi arriveranno le implementazioni rapidamente, perché la pubblicità digitale ha delle inefficienze che in altri mercati non sarebbero tollerabili: risolvere tali inefficienze renderà il mercato più sano e ne gioverà tutto l’ecosistema. L’alternativa è che le aziende internalizzino l’attività pur di controllare meglio i propri investimenti, ma è una strada complessa che non tutti possono percorrere e che taglierebbe completamente fuori buona parte delle agenzie.

 

Arkage si propone sul mercato come la prima agenzia italiana di comunicazione post-digital. Al centro di tutto mettere l’esperienza dell’utente, annullando i confini fra online e offline. Come è stato recepito dai clienti il vostro posizionamento?

I nostri clienti, che sono tutti leader nelle loro rispettive industry, hanno capito che al centro c’è l’utente – non più l’azienda o il prodotto – e che il ruolo del marketing e della comunicazione è migliorarne l’esperienza in tutte le fasi del percorso d’acquisto, in modalità omnichannel. Il pubblico ha il controllo delle proprie azioni e scelte di consumo, quindi l’azienda non può che cercare di soddisfare in modo ossessivo i suoi bisogni e richieste. La comunicazione gioca un ruolo importante perché buona parte delle esperienze che facciamo sono ‘brand-experience’ attraverso contenuti, iniziative digital ed eventi. Ecco, noi ci proponiamo di aiutare le aziende a scovare i need del loro pubblico-target e costruire esperienze di comunicazione che vadano in quella direzione, migliorando la percezione e vicinanza alla marca. Sembra complesso anche se è molto semplice: richiede un cambio di prospettiva. Esattamente in questa cornice s’inserisce il progetto Blockchain: i nostri clienti (le aziende) vogliono più trasparenza nella filiera media e noi cerchiamo di proporre soluzioni a tale esigenza.

 

Come sono andati i primi mesi del 2018? Quali aspettative nutrite per la fine dell’anno?

Abbiamo registrato nei primi 6 mesi un +50% dei ricavi, una crescita importante che proseguirà nei prossimi mesi. Ci troviamo nel mezzo di una rivoluzione dei reparti marketing delle aziende e vogliamo contribuire a fornire soluzioni creative e tecnologiche ai need dei nostri clienti.