Bellezza è verità: il futuro del beauty siamo noi!

30 luglio 2018

I trend e le principali keyword del mondo Beauty nel 2018: un approccio orientato al consumatore

di Marianna Malacaria, Social Media Manager @DISKO


Beauty is truth. Così recitava un’affissione ricorrente in alcune delle scene cult di Thirteen, film dei primi anni 2000 ispirato a fatti realmente accaduti ad una delle due attrici protagoniste, Nikki Reed, che tra droga, sessualità promiscua e una situazione familiare precaria trascinava nel vortice della trasgressione la studentessa modello Tracy.

Uno slogan discreto, che però balzava all’occhio proprio per la sua anacronisticità rispetto alle scene in cui appariva. A ben pensare, le nostre protagoniste non erano altro che parte dell’ormai più che discussa generazione dei Millennials.

E quello slogan, possiamo dirlo, è più che mai attuale. Vedremo perché. Di recente, l’agenzia DISKO si è interessata alle principali tendenze legate alla bellezza e alla cosmesi guidate dai Millennials, redigendo uno studio che mette in luce i principali cambiamenti avvenuti nel settore negli ultimi anni.

 

Bellezza e Millennials: una relazione ingaggiante!

Il settore beauty è stato in grado di adattarsi rapidamente ai codici digitali, tant’è vero che se fino a qualche anno fa il nostro legame con la bellezza passava solo attraverso negozi (multibrand) e riviste femminili, oggi il rapporto con il mondo beauty è cresciuto esponenzialmente grazie ai social network (i consumatori di prodotti di bellezza consultano il loro feed di Instagram 21 volte al giorno in media).

Non solo l’awareness è aumentata, anche l’offerta si è ampliata e diversificata negli ultimi anni e si è adattata a tutti. Via libera oggi a live tutorial e talk in diretta, a Stories “how-to” e App sempre più intelligenti e connesse a oggetti e device di uso quotidiano.

“La tecnologia ha trasformato la routine quotidiana dei consumatori di prodotti di bellezza e i device smart hanno un potenziale d’impatto molto alto quando si tratta di skin e hair care” ha detto Guive Balooch – Vice Presidente Global del L’Oréal’s Research and Innovation Technology Incubator – in occasione del lancio della smart hairbrush di Kérastase.

 

 

La spazzola che diventa un device smart in grado di monitorare lo stato di salute del capello e comunicarlo grazie ad un’App dedicata. Il 73% dei giovani consumatori è disposto a pagare di più per un prodotto che promette la piena trasparenza.

Allo stesso modo, 7 Millennials su 10 dicono di essere disposti a pagare di più se il marchio è eticamente sostenibile. Infine, l’ultimo elemento che segna il modo in cui i giovani stanno trasformando il settore della bellezza è il fatto che oggi scommettono sempre di più sulla co-creazione.

Infatti, 4 Millennials su 10 vogliono co-creare prodotti con i brand. Senza dubbio è una generazione che sa quello che vuole e lo vuole subito. E precisamente, quello che le nuove generazioni vogliono sono prodotti che si adattano perfettamente a tutti (Made2Fit – Bare Minerals).

È l’era della personalizzazione, infatti il 46% dei Millennials dichiara di essere pronto a condividere i propri dati personali per ricevere un prodotto o un’esperienza più personalizzati.

 

I nuovi influencer: co-creatori di bellezza

Il settore della bellezza è anche fortemente legato agli influencer di oggi, come illustrato dall’agenzia DISKO. Il 65% dei Millennials si fida di più delle raccomandazioni di un blogger su Instagram o Youtube che di quelle di un venditore in negozio. Che siano micro, macro influencer o solo consumatori diventati ambassador, oggi i brand fanno molto affidamento su di loro per comunicare i prodotti e know-how.

Ricordiamo ad esempio il tour in Giappone di Natacha Birds alla scoperta della filosofia Washoku per Shiseido (#WasoStories).

 

 I trend 2018: Instagram delle mie brame!

Menzione speciale per il mondo Eyebrows: su Instagram hanno spopolato in versione tigrata, arcobaleno, halo (senza le estremità per formare un’aureola in fronte) e garden (un vero e proprio prato con annessi fiorellini colorati); per il viso segnaliamo look super shimmer (Fenty Beauty By Rihanna) e glaciali (Glacial Face by Giambattista Valli: pelle brillate e traslucida, ad effetto bagnato). Via libera anche a glitter e cristalli, con le maschere diventate virali con l’hashtag #glittermask di Glamglow, o sul red carpet di Cannes, applicati come lacrime da Amber Heard. Senza dimenticare il fenomeno Royal Wedding, a cui si sono ispirate le nail & make-up artist di tutto il mondo.

 

Diversità, trasparenza e personalizzazione: le keyword da tenere a mente

Inutile a dirsi, tutti i trend degli ultimi anni sono nati sui social network: da video tutorial e foto – anche bizzarre – diventate virali, spesso ispirati ad eventi e occasioni popolari.

Le categorie moda e bellezza sono state scosse da nuovi brand che hanno capito le nuove regole e come sfruttarle a proprio vantaggio, come Glossier e The Ordinary. I brand tradizionali dovranno quindi cambiare e adattarsi per sopravvivere in questo nuovo mondo guidato dai consumatori; dovranno accogliere ed esaltare le imperfezioni (Face + Body – Asos), perché sono ciò che ci rende unici, dovranno attingere alle macro-tendenze ma senza perdere di vista l’individualità (My Face. My Rules – Sleek make-up), ma soprattutto dovranno essere trasparenti: le false promesse non sono più tollerate (Aerie).

Abbracciare la realtà è l’unica via per competere in questo ecosistema completamente guidato dal consumatore. La bellezza oggi non è più studiata a tavolino nelle sale riunioni, non è più “speranza in un barattolo”; ciò che è cambiato è il modo in cui le donne sperano di apparire.

Stiamo vivendo un’inversione di rotta; in passato le donne aspiravano principalmente a sembrare modelli e celebrità, ora sono ispirate da tutte le donne e dai loro feed sui social media.

La bellezza oggi è collettiva e condivisa, ha adottato un linguaggio più disinibito, è diventata virtuale e connessa e non comunica più soltanto attraverso le sue muse ma attraverso dei nuovi ambasciatori: le donne, tutte.

Ma soprattutto: la bellezza è impegnata, attenta alla sostenibilità e trasparente. È vera. E siamo noi, consumatori attenti alla cura della nostra persona, a dettarne le regole. Per citare Glossier ‘Trust us, we’re you!’.

Bellezza è verità dunque! È celebrazione dell’individuo, in tutte le sue forme, oggi più che mai.

 

Fonti:

www.nielsen.com

https://www.ibm.com/blogs

www.vogue.it

www.forbes.com

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