Google DNI Fund: 21,2 milioni di euro per sostenere 98 progetti di giornalismo

25 luglio 2018

Nel quinto round stanziati 2,1 milioni di euro per nove proposte italiane tra cui quelle di Gruppo 24 Ore, AdnKronos e Corriere

Ludovic Blecher, capo del Google Digital News Innovation Fund (DNI Fund) ha pubblicato in un post i risultati del quinto round di finanziamenti che ha valutato 820 candidature da 29 Paesi europei, da parte di startup ed editori locali, editori tradizionali e online, emittenti radiofoniche e televisive, periodici d’informazione e riviste accademiche. Assistenti audio, machine learning e abbonamenti sono stati i trend di questo round.

“Questa volta offriamo 21,2 milioni di euro per sostenere 98 progetti in 28 Paesi europei. Con queste nuove assegnazioni, il finanziamento complessivamente erogato arriva a un totale di 115,2 milioni di euro – ha scritto -. Siamo lieti di evidenziare che, dei 30 progetti di grandi dimensioni selezionati, quasi la metà (14) sono frutto di collaborazioni tra editori, startup e realtà accademiche. Quando abbiamo dato il via all’invio delle candidature, una delle aree su cui focalizzarsi in questo round era la monetizzazione e diversificazione dei ricavi. Per questo siamo entusiasti di vedere che diversi progetti si sono focalizzati sulla ‘voce’, così come sugli assistenti audio e sulle applicazioni focalizzate sulla mobilità. Personalizzazione e approcci dinamici ai prezzi costituiscono un altro elemento importante per gli editori nella transizione verso modelli di abbonamento. Infine, ma non certo ultimo per importanza, il machine learning viene utilizzato su vasta scala e in vari modi: dal riconoscimento automatico dei video a processi interni, al miglior utilizzo di contenuti ‘sempreverdi’, così come nella riduzione dei costi per aiutare i giornalisti a produrre contenuti più esclusivi”.

 

 

Nove sono i progetti italiani selezionati che hanno raccolto finanziamenti per 2,1 milioni di euro: tra questi ne sono stati selezionati 2 di Gruppo 24 Ore (il progetto di grandi dimensioni ‘Royalty’ e quello di medie dimensioni ‘AI Anchor’ per Radio 24), RCS Corriere della Sera (digital edition su smartphone, progetto di grandi dimensioni) e AdnKronos (News Juice, progetto di grandi dimensioni), oltre a ARIA (Article Infographic Assistant) di Sicilian Communication (prototipo), Istmo Paywall di Valerio Bassan (prototipo), TICI (Tracking Italian Conflict of Interest) di Fondazione openpolis (Prototipo), Rassegne stampa personalizzate su assistenti virtuali e smart speaker di Good Morning Italia (prototipo), Aladin-La Sicilia di Domenico Sanfilippo Editore (progetto di medie dimensioni).

“È chiaro che questi progetti stanno contribuendo a plasmare il futuro del giornalismo di alta qualità. Ci sarà un ulteriore round di finanziamento del Fondo DNI, che si aprirà più avanti quest’anno. Tutti i dettagli saranno pubblicati sul sito web del Fondo. Ci sarà un ulteriore round di finanziamento del Fondo DNI, che si aprirà più avanti quest’anno”, anticipa Blecher.


Gruppo 24 Ore, il Google DNI Fund finanzia due progetti con 978 mila euro

Sono due i progetti presentati dal Gruppo 24 Ore che verranno finanziati dal Google Digital News Innovation Fund (DNI Fund), il programma europeo ideato da Google nel 2015 per promuovere l’innovazione nell’editoria e nel giornalismo digitale, che ha annunciato ieri l’esito del quinto round di finanziamenti, il primo del 2018.

Fino a oggi il fondo di Google DNI ha finanziato 559 progetti (su 5.620 candidature) in 29 Paesi europei per un totale di 115,2 milioni di euro. I progetti del Gruppo 24 Ore che verranno realizzati con il supporto finanziario del DNI Fund di Google, per un importo totale di 978.000 euro, riguardano Il Sole 24 Ore e Radio 24 e sono stati elaborati con il supporto di Area24, il Content Innovation Lab del Gruppo 24 Ore con sede a New York, Roma e Milano che lavora in stretta sinergia con la direzione editoriale del gruppo.

 

 

‘Royalty’, il progetto messo a punto dal Sole 24 Ore, punta a realizzare, grazie all’introduzione di un motore di machine learning nella gestione dei contenuti editoriali e nell’analisi dei comportamenti dei lettori all’interno dei prodotti digitali del Sole, un prodotto editoriale premium dedicato al lettore digitale, in grado di rispondere con una proposta altamente personalizzata alle necessità e alle preferenze di ogni singolo utente.

Il servizio accresce così la customer satisfaction, ottimizza le risorse e aumenta l’opportunità di monetizzazione. L’addestramento del motore di machine learning avverrà direttamente in redazione dove, per la prima volta, i giornalisti lavoreranno con un supporto di intelligenza artificiale.

Grazie al finanziamento Il Sole 24 Ore, che è già il quotidiano con più contenuti a pagamento, potrà espandere maggiormente i propri contenuti pay. La durata del progetto Royalty, che ha ricevuto dal DNI Fund di Google un finanziamento di 739.000 euro, sarà di 16 mesi a partire dall’autunno 2018 e sarà sviluppato con il supporto di Teorema Engineering.

 

 

Il progetto sviluppato per Radio 24, denominato ‘AI Anchor’, ha l’obiettivo di generare in modalità automatica contenuti audio di alta qualità partendo da dati strutturati, come ad esempio focus verticali del mercato azionario, bilanci aziendali, dati macroeconomici, che gli ascoltatori avranno modo di fruire tramite podcast personalizzati che potranno essere acquistati singolarmente o offerti da sponsor. Alla base del progetto lo sviluppo di strumenti in grado di trasformare un’enorme quantità di dati e contenuti testuali in contenuti audio grazie all’uso dell’intelligenza artificiale e delle più moderne soluzioni text-to-speech. Il progetto va anche nell’ottica di fornire nuovi e più interessanti contenuti virtuali per i sistemi di assistenza vocale di ultima generazione. Il progetto di Radio 24, a cui il Google DNI Fund ha assegnato 239.000 euro, avrà una durata di 12 mesi a partire dall’autunno 2018 e vedrà il coinvolgimento di due partner: l’Università di Pisa e DataNinja.

Guido Gentili

“Grazie a questo finanziamento le redazioni del Sole 24 Ore e di Radio 24 potranno porsi all’avanguardia in Italia e vedere premiati i propri sforzi: avremo modo di proiettare nel futuro il giornalismo di qualità, che è il tratto fondante del nostro modo di fare informazione, attraverso le piattaforme e gli strumenti che il sistema digitale oggi, e soprattutto domani, richiede”, ha commentato il Direttore del Sole 24 Ore e Radio 24 Guido Gentili.

“La tecnologia e il know how di cui disporremo dopo la realizzazione dei progetti finanziati da Google diventerà la base per creare nuovi prodotti personalizzati rispetto all’utente, al suo bisogno informativo ma anche al device che utilizzerà, guardando innanzitutto alla voce ma anche alle tante opportunità che ci darà l’Internet of things, con ridotti costi di product development”, ha spiegato il vicedirettore del Sole 24 Ore con deleghe allo sviluppo digitale e multimediale Roberto Bernabò.

“Ringrazio Google per aver riconosciuto la capacità dei nostri progetti di generare nuovi ricavi: continueremo a investire su questa strada con l’obiettivo di offrire nuovi e migliori servizi e trovare nuovi clienti”, ha dichiarato Massimo Pietro Colombo, direttore generale commerciale del Gruppo 24 Ore.

 


Arriva il ‘News Juice’ di Adnkronos

Tra i progetti italiani che hanno destato l’interesse del Google Digital News Innovation Fund c’è anche ‘News Juice’ dell’agenzia di stampa Adnkronos. Grazie a un motore semantico che legge, capisce e sintetizza le notizie, il giornalista avrà un valido supporto per creare delle videonews per raccontare le notizie all’utente finale tramite tutti i canali Adnkronos e un canale YouTube dedicato.

Un ausilio importante nelle attività delle redazioni che permetterà di avere delle cronologie logiche semplicemente andando a cercare, grazie alle metodologie dell’intelligenza artificiale, le notizie negli archivi Adnkronos e su database di immagini. Il ricorso continuo allo strumento ‘News Juice’ permetterà inoltre di creare e diffondere videonews con cronologie corrette, in modo che l’informazione a cui ha accesso l’utente finale sia sempre certificata. Una forma innovativa per contrastare le fake news che parte da un progetto ideato da Adnkronos protagonista da 55 anni nel mondo dell’editoria con la forza dell’informazione.

“Adnkronos ha l’innovazione nel suo DNA – commenta Giuseppe Marra, Presidente del Gruppo Adnkronos -. Siamo da sempre impegnati a trovare e ideare soluzioni e servizi che migliorino la fruizione di contenuti da parte degli utenti, per garantire a tutti un’informazione autorevole e affidabile. Il riconoscimento di Google DNI Fund dimostra come su progetti di qualità possano convergere più competenze, alla ricerca continua di nuovi strumenti che consentano al mondo dell’informazione di essere al passo con i tempi”.


La nuova digital edition del Corriere tra i vincitori di Google DNI

Il progetto per la nuova versione della digital edition del Corriere della Sera, con l’obiettivo di coinvolgere il target 35-45enni, cioè la fascia alta dei Millennials, è uno dei vincitori del 5° round del Google Digital News Innovation Fund (DNI Fund). Sono state quindi messe a punto diverse nuove modalità di navigazione delle notizie. Oltre alla più tradizionale ‘per interesse’ c’è quella audio: ogni giorno le notizie di primo piano più importanti verranno speakerate in modo da diventare una sorta di rassegna stampa da ascoltare già dal primo mattino. Le modalità di navigazione più innovative, invece, riguardano il machine learning e il Newsgram. La prima si basa sul ‘lazy mod’, cioè sulla ‘modalità pigra’: non è il lettore a scegliere quali temi seguire ma è l’AI che, tramite il machine learning, seleziona gli argomenti che potrebbero interessargli. La seconda propone un sistema di fruizione delle notizie simile a Instagram: ci sarà un’interfaccia dove si potranno scorrere diversi contenuti, presentati soprattutto tramite foto e video proprio come il feed del social basato sulle immagini.