Assocom, un’associazione ‘aperta’ per cavalcare il cambiamento

16 luglio 2018

Emanuele Nenna

di Andrea Crocioni


‘Cavalcare la trasformazione senza perdere il valore’, questo il titolo dell’edizione 2018 di Comunicare Domani, incontro annuale promosso da Assocom che si è tenuto allo IULM di Milano lo scorso 13 luglio.

L’appuntamento è stato aperto da Emanuele Nenna in qualità di presidente dell’associazione. “La nostra mission è aiutare il mercato a comunicare bene”, ha ricordato alla platea, manifestando la volontà di ‘aprire’ al contributo di tutti i volenterosi che operano nel settore, al di là dell’appartenenza ad Assocom.

Fra i temi centrali di questa edizione le gare media, con l’associazione che ha provato a fotografare lo stato dell’arte e segnare le linee guida per garantire maggiore trasparenza a tutti gli operatori della filiera. “Abbiamo condiviso i contenuti con Wpp e con loro ci confronteremo su altri tavoli. Li ringrazio per l’appoggio che ci hanno dato dall’esterno – ha sottolineato Nenna -. Conosco lo scetticismo di Massimo Costa verso il mondo associativo, ma credo che oggi Assocom stia riuscendo a ritagliarsi un suo ruolo…”.

L’appello del presidente di Assocom è anche ai nuovi player del comparto, in particolare al mondo della consulenza: “Se si occupano di comunicazione siamo pronti ad accogliere questa novità, non ha senso scavare fossati, o rifugiarci dietro mura che sono troppo fragili”, ha detto, convinto del valore di una realtà rappresentativa delle aziende del comparto che sia unita, ma allo stesso tempo plurale.

In questo senso c’è la volontà di aprire nuovi Hub, uno dedicato al settore del Retail e delle Promozioni (i lavori sarebbero già in fase avanzata), altri potrebbero essere orientati ad attirare gli operatori degli eventi e della produzione video. Nenna ha poi spostato l’attenzione sui temi caldi: “Dobbiamo lavorare sui contratti del comparto, ce ne sono troppi. Abbiamo l’esigenza di rimettere ordine”.

Una delle sfide dei prossimi mesi è il progetto sviluppato con Unicom per la nascita di un’organismo rappresentativo unitario. “Avere due associazioni in competizione è un’anomalia italiana che va superata”, ha affermato.

Un breve ma intenso passaggio è stato dedicato da Nenna al tema dei diritti civili e a Fondazione Pubblicità Progresso (di cui Assocom è fra i soci promotori), dopo le recenti polemiche legate ad alcune esternazioni social sulla comunità LGBTQ che hanno toccato il suo presidente Alberto Contri. “Contri ha promesso che si scuserà con gli interessati – ha detto Nenna -. Come Assocom è nostro dovere dare valore alle differenze, ricordando sempre che i diritti delle minoranze non ledono quelli della maggioranza. Come associazione non dobbiamo limitarci a dare una visione inclusiva, ma spenderci per raccontare la società che vorremmo, per farla diventare una profezia che si autoavvera”.

Tornando alle prossime scadenze, il presidente Assocom ha ricordato il lavoro condotto con Upa che porterà al Libro bianco sulle gare, pronto al rientro dalla pausa estiva. Nenna ha poi sottolineato il valore delle relazioni istituzionali con Adci non solo nell’ambito dell’organizzazione di IF!, ma anche su Cannes Lions, di cui l’associazione dei creativi è rappresentante italiano. “Saremo anche coinvolti nella selezione del giurato della categoria Pr”, ha detto.

E ha concluso: “Il rischio è di perdere di vista i veri valori del nostro lavoro. Uno di questi è la creatività che resta l’ingrediente capace di moltiplicare il valore dell’investimento”.

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