La7, primo semestre record per gli ascolti. Listini pubblicitari al rialzo

13 luglio 2018

Urbano Cairo

Da oggi al via la nuova offerta commerciale, in vigore da settembre, con l’adeguamento delle tariffe all’andamento dell’audience che cresce a doppia cifra nel periodo gennaio-giugno, toccando il +46% in prime time (5,11% di share). Intanto la raccolta adv nei primi 5 mesi chiude a +2,2%, mentre quella dei primi sei mesi si preannuncia superiore al dato del primo semestre 2017

di Claudia Cassino


Primo semestre da record per gli ascolti de La7, che ieri ha presentato alla stampa e agli investitori pubblicitari la nuova stagione al via da settembre. Il palinsesto prevede la conferma di tutta la squadra e di tutti i programmi in palinsesto, anche se il presidente Urbano Cairo potrebbe nascondere “un asso nella manica” da sfoderare più avanti, magari proprio come avvenne nell’estate del 2017 con l’ingaggio di Massimo Giletti.

“Siamo reduci da una stagione eccezionale, La7 ha messo a segno un record storico”, ha sottolineato Cairo snocciolando le cifre raggiunte dalla rete: con il palinsesto ‘a regime’ (dal 12 novembre 2017 al 17 giugno 2018), La7 ha infatti realizzato il 3,85% di share nel totale giornata (07.00/02.00), mettendo a segno una crescita del 24% rispetto al periodo omologo dello scorso anno, e il 5,11% di share con quasi 1,3 milioni di spettatori medi in prime time (20.30/22.30), pari a un +37%.

La7 raggiunge poi il quarto posto nelle fasce mattutine (7.00/09.00 e 09.00/12.00) rispettivamente con il 4,43% di share (+17%) e con il 4,63% di share (+16%). In questo percorso di crescita, si evidenzia il dato del primo semestre del 2018 (1 gennaio-30 giugno), con un ascolto nel totale giornata pari al 3,91% di share (+33% vs omologo 2017) e al 5,11% di share in prime time (+46% vs 2017).

In particolare, nel mese di maggio La7 conquista il quinto posto assoluto nel totale giornata grazie al 4,78% di share (+68% vs 2017) e superando Italia1 (4,70%) e Retequattro (3,90%), salendo poi con il 6,27% di share al terzo posto in prime time (20.30/22.30) con un +79% vs 2017.

Con il contributo de La7d, che si conferma allo 0,5% di share, il network La7 (da novembre a giugno) raggiunge le crescite più alte dell’intero panorama televisivo.

Ma La7 è anche sul podio delle emittenti ‘top of mind’ per ricordo spontaneo, come anticipa Cairo: “Una ricerca condotta da SWG nel periodo 17-24 giugno 2018, dimostra come La7 sia la terza rete televisiva che viene in mente al telespettatore quando pensa al panorama delle tv nazionali”.

Un risultato importante raggiunto garantendo “la più totale libertà ai conduttori e ospitando una polifonia di voci”. Ma sotto la gestione Cairo sono migliorati anche i conti: “Prima del 2013 La7 perdeva 100 milioni di euro l’anno, dal 2014 al 2017 ha sempre avuto l’ultima riga del bilancio in positivo”.

A fronte di questi numeri, tuttavia, il mercato pubblicitario sembra ancora non riservare alla rete l’adeguato riconoscimento in termini di investimenti in advertising. “Per questo Uberto (Fornara, ad di Cairo Communication e responsabile dell’attività della concessionaria, ndr) sa che in autunno dovrà fare cose inimmaginabili”, ha scherzato l’editore.

“In realtà durante il roadshow in 7 tappe che abbiamo recentemente organizzato per presentare l’offerta de La7, i clienti si sono dimostrati soddisfatti: sono 90 i clienti in esclusiva e altri se ne aggiungeranno. Sono sicuro che in autunno colmeremo la distanza tra ascolti e raccolta pubblicitaria”.

Stando agli ultimi dati Nielsen, il network ha archiviato i primi 5 mesi dell’anno con una raccolta pubblicitaria pari a 70,5 milioni di euro (+2,2%), mentre il primo semestre 2018 – come spiegato da Uberto Fornara a margine della conferenza stampa – si preannuncia superiore al corrispondente periodo del 2017. Oggi, inoltre, sarà pubblicata la nuova offerta commerciale che sarà in vigore da settembre e prevede listini ritoccati al rialzo per “adeguarli proporzionalmente alla crescita degli ascolti”, ha precisato Fornara.

“L’obiettivo del secondo semestre? Migliorare ulteriormente”. Tra i prossimi obiettivi del gruppo c’è poi – per la prima volta – un piano importante di investimenti per accelerare lo sviluppo del business online.

“Ho sempre pensato che offrire l’informazione gratuitamente su internet fosse un grave errore – ha sottolineato il presidente di Cairo Communication -. Le dimensioni del gruppo in passato non mi consentivano di investire sull’online. Oggi le condizioni sono cambiate: c’è uno spazio incredibile che dobbiamo cogliere. Gli utenti unici dei siti La7.it e di TgLa7.it (la cui raccolta è affidata da gennaio a Rcs Pubblicità, ndr) sono ancora molto piccoli se paragonati a quelli di Corriere.it e Gazzetta.it, abbiamo margini di crescita importanti”.

Il cambio di marcia è probabilmente dovuto in parte anche all’annuncio di Enrico Mentana, direttore del TgLa7, che lo scorso sabato su Facebook ha detto di voler lanciare un quotidiano online con una redazione formata da giovani giornalisti.

“Con Enrico Mentana ho un rapporto di amicizia e stima reciproca – ha chiarito Cairo -. Dopo quel post su Facebook mi ha detto: ‘Sei tu il mio editore e sai che qualsiasi cosa io voglia fare la farò con te’”.

Infine due commenti sull’attualità: “La nuova Rai? Non so come sarà, ma mi aspetto che non abbia più pubblicità, visto che già guadagna 1,8 miliardi di euro dal canone. Il decreto Dignità? Avrei fatto tutto il contrario: non avrei colpito i giochi online, anche perché quello è il settore più regolamentato e rappresenta solo il 7% del business, mentre il 93% del giro d’affari proviene dall’offline. Per La7 gli spot del settore hanno comunque numeri piccolissimi”.

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