Mediaset, raccolta adv a +2%. Da settembre nuovo volto per Rete 4

6 luglio 2018

Presentati il 4 luglio a Monte Carlo i palinsesti autunnali. Il calcio sarà ancora su Canale 5. Nel 1° semestre, la tv a +20% in giugno trainata da Russia 2018. In arrivo un format di branded content sull’automotive sviluppato da Publitalia e Quattroruote

 

 

Mediaset chiude il primo semestre 2018 con una raccolta del  +2% su pari periodo 2017, mentre su fine anno c’è ancora poca visibilità”. È questo il dato dichiarato dal vp e ad Pier Silvio Berlusconi durante la presentazione dei palinsesti autunnali che si è svolta il 4 luglio a Monte Carlo. A fare da traino per questo risultato i Mondiali di Russia e gli investimenti del gruppo su: nuovi 20 e Focus, produzioni originali, polo radio, informazione, offerta on demand per i 300 mila abbonati di Infinity, Mediaset Play, attiva da ieri su tutte le piattaforme, e restyling di Rete 4.

“Il 78% degli italiani tra i 15 e i 64 anni ha visto un pezzo dei Mondiali su uno dei nostri mezzi: un pubblico del 20% superiore alle nostre stime. Il primo evento sportivo che riuscirà a fare margine. Saremo ancora presenti con il calcio su Canale 5, dopo l’accordo di 4 anni per la trasmissione delle partite di alcune nazionali estere impegnate nella Nation League, con 10 incontri l’anno”, ha detto l’ad. Gli spettatori di Russia 2018, compresa la fase degli Ottavi, “sono stati 230 milioni, +24% rispetto agli ascolti della FIFA World Cup 2014 – ha precisato a margine dell’evento Stefano Sala, ad di Publitalia -. Anche la raccolta è andata di pari passo, tanto che la tv nel mese di giugno ha registrato +20% e anche luglio è in doppia cifra. Ora stiamo vendendo le singole partite fino alla Finale, prevedendo già posizioni per eventuali supplementari e rigori: questo fa presagire un fatturato aggiuntivo. La crescita del primo semestre è double digit anche per radio e web. Per Play stiamo studiando format  ha detto l’ad, anticipando che “in autunno sarà lanciato un format branded content sull’automotive insieme a Quattroruote. Un progetto ‘brand the block verticale liquido’ che non sarà veicolato su un canale dedicato ma ‘inseguirà’ il target su tutte le reti televisive e sul web”.

Di fronte alle dichiarazioni del Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio sulla fine della tv tradizionale, Berlusconi ha puntualizzato: “È un’affermazione che circolava già nel 1998, ma contemporaneamente Grillo propone di mettere due reti Rai sul mercato: queste due affermazioni mi sembrano in contrasto. Inoltre, per trasformare le tv in modelli come Netflix servono investimenti e quindi i broadcaster vanno favoriti e non penalizzati”, come potrebbe accadere in caso di stop alla pubblicità dei giochi online. “Il decreto va capito molto bene anche se credo che siano circolate cifre sulle perdite di introiti pubblicitari più alte che nella realtà”, ha detto l’ad. Per quanto riguarda possibili alleanze europee per crescere, il gruppo sta lavorando per cercare possibili interlocutori e sta dialogando con Netflix. Il destino di Premium è una strada senza calcio ma con cinema e serie tv su tutte le piattaforme, “per poi indirizzarsi verso una digital transformation, cioè una struttura più leggera modello ott. Vorremmo continuare a offrire il calcio al milione di abbonati e siamo in contatto con Perform e Sky per i diritti sulla Serie A”.

 

La nuova Rete 4 punta al target ‘informato’

La principale novità dei palinsesti riguarda Rete 4, che dall’autunno subirà un restyling di immagine e di contenuti con nuovi volti e programmi per allargare la base di pubblico: senza tradire la tradizionale audience, si rivolgerà al target informato ed esigente ‘tipico’ del competitor La7.

Se il day time mantiene il suo volto storico, sono cinque le produzioni originali del canale diretto da Sebastiano Lombardi destinate al prime time: il programma di divulgazione Freedom, oltre i confini affidato a Roberto Giacobbo, un talk show politico con Nicola Porro (che condurrà anche Matrix in seconda serata su Canale 5), un talk show di attualità con Gerardo Greco, che diventa anche direttore del Tg4, uno show di intrattenimento con Piero Chiambretti, un programma in access prime time, Stasera Italia, condotto da Barbara Palombelli dal lunedì al venerdì e da Giuseppe Brindisi nel fine settimana. Il cinema rimane un asset importante dell’offerta di rete.

Su Canale 5 tante le conferme, a partire dal day time con Mattino 5, Forum, Uomini e donne, Pomeriggio 5, Verissimo e Domenica Live, con i tre format a rotazione per il preserale: Caduta libera, Avanti un altro e The Wall. La prima serata punta sulla ‘certezza’ dei programmi di Maria De Filippi Tu sì que vales? (con la new entry Iva Zanicchi tra i giudici), C’è posta per te e Amici. Tra le new entry tre fiction autoprodotte – L’isola di Pietro 2, Solo e Ultimo -, il reality Temptation Island Vip condotto da Simona Ventura, due serate evento in esclusiva di Enrico Brignano. Tornano Ciao Darwin con Paolo Bonolis, GF Vip con Ilary Blasi e L’isola dei famosi, in attesa di coronare il sogno di Berlusconi, cioè fare un programma con Francesco Totti, e di approfondire i primi contatti con l’ex premier Matteo Renzi per una serie di documentari su Firenze. Dopo essere stato annunciato ripetutamente arriverà la prossima primavera il cartoon Adrian sulla vita del ‘Molleggiato’.

Canale protagonista dei Mondiali 2018, Italia 1 offre tanto intrattenimento: serate di comicità con Alessandro Pintus, Andrea Pucci e Maurizio Battista, una nuova trasmissione con la Gialappa’s Band in sei puntate, ’80 Special, Colorado e due puntate a settimana per Le Iene.