A Cannes arriva la rivoluzione della blockchain

19 giugno 2018

Jason Kelley

Seminario di Jason Kelley, general manager IBM

di Giovanni Lunghi


È una delle parole-chiave dei Lions 2018: blockchain. Sicuramente un tema più improntato all’economia aziendale che alla creatività. Sviluppata da un misterioso Satoshi Nakamoto – sembra si tratti di un nome collettivo in stile Wu-Ming o Luther Blisset – è l’innovazione che promette di rivoluzionare non solo le transazioni finanziarie e valutarie (vedi bitcoin) ma l’intera totalità dei business model, tra cui quello della comunicazione.

Questo è emerso dal seminario di Jason Kelley, general manager IBM per i Servizi Blockchain. Un intervento rapido, destinato più che altro a fugare i timori o i pregiudizi per una tecnologia che trasforma tutte le transazioni all’insegna della trasparenza dell’efficienza.

Kelley ha citato esempi di collaborazioni nel campo della logistica tra IBM e Maersk, il gigante danese del trasporto merci, ma anche nella grande distribuzione food con Walmart che, con l’applicazione delle soluzioni blockchain, sarebbe riuscito a ridurre l’impatto degli sprechi derivati della scadenza degli alimenti, portando i tempi di tracciamento da 7 giorni a 2 secondi.

Per quanto riguarda il business della comunicazione, i CMO saranno lieti di sapere che la dispersione degli investimenti media – costata l’anno scorso, secondo Kelley, più di 50 miliardi di dollari in termini di fake views – potrà finalmente ridursi, se non sparire, grazie proprio alla blockchain, una delle più importanti evoluzioni di Internet che conferma l’avvento dell’Industria 4.0.

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