Ciao maschio

19 giugno 2018

Faith Popcorn, Michael Kimmel, Amy Nelson e Violet Chachki

visto da Giovanni Pagano


Chi mi conosce può immaginarlo: avrei evitato volentieri che una graziosa hostess con gambe chilometriche mi consegnasse sorridendo un librettino con 34 cazzi in copertina (se non si può dire “cazzi” scrivete “peni”).

Ma ‘The death of masculinity and its impact on creativity’ prometteva, un po’ proditoriamente per la verità, di uscire dal sociologico per debordare nella comunicazione.

Così mi sono recato col mio bravo librettino in mano allo speach, a cui la nota futurologa Faith Popcorn aveva invitato un uomo (il professore di mascolinologia Michael Kimmel), una donna (Amy Nelson, fondatrice di un co-working esclusivamente femminile di Seattle) e un diversamente uomo (la ancor più celebre Violet Chachki, drag queen e modella).

In realtà alla pubblicità ci si è arrivati solo alla fine, ma con un quesito affascinante: come cambia la pubblicità se cambiano i ruoli nella società? Con un esempio straordinariamente acuto e illuminante: Axe. Come reagisce a questo cambiamento un profumo che ha fatto del machismo la sua bandiera? Agile come un furetto (o una donnola?) Axe si sposta sul concept “It’s good today to be yourself” e su un payoff enormemente più vago: “Find your magic”.

E adesso però con Old Spice come la mettiamo?

 

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