Shenzhen ‘chiama’ Milano e presenta il suo ‘miracolo’

18 giugno 2018

Non poteva che tradursi in un sodalizio di intenti e progetti futuri il seminario ‘Shenzhen la città del design’ svoltosi lo scorso 13 giugno alla Triennale di Milano.

Dopo la firma in mattinata, a Palazzo Marino, di un ‘accordo quadro’ che consolida la partnership strategica tra Milano e Shenzhen, la città cinese si è presentata ai professionisti delle più importanti associazioni, Università e industrie italiane del settore design nel corso di un affollato seminario.

In apertura Stefano Boeri, Presidente della Fondazione La Triennale, ha sottolineato come Milano e Shenzhen condividano caratteri di profondo dinamismo e innovazione con una “tollerante tensione verso il futuro”.

Cristina Tajani, Assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse Umane del Comune di Milano, ha rimarcato la solida relazione tra le due città, consolidata negli anni, intravedendo proprio nelle industrie creative, nell’innovazione e nella sostenibilità, terreno fertile per una futura collaborazione.

Song Xuefeng, Console Generale della Repubblica Popolare di Cina in Milano, ha ribadito il valore dello scambio culturale tra Italia e Cina, e l’importanza dell’amicizia tra Milano e Shenzhen, due città attive e dedite all’innovazione.

Nel suo intervento, il Sindaco di Shenzhen Wang Weizhong ha evidenziato come, nell’anno del 40° anniversario della riforma e dell’apertura della Cina, Shenzhen si presenti al mondo come una città moderna, in costante crescita sotto il profilo economico e demografico; una sorta di “miracolo” dell’economia cinese, un concentrato di creatività, vitalità, industria tecnologica, innovazione ed export, oltre che un centro di finanza moderna e servizi di alto livello.

Successivamente è toccato ad Han Wangxi, Direttore di SDPA Shenzhen City of Design Promotion Office, illustrare le enormi potenzialità di questo territorio: una città giovane (età media 33 anni), i cui punti di forza sono la ‘velocità’ ma anche la ‘qualità’.

A Shenzhen si contano 12.000 fra imprese e istituzioni che si occupano di design e 56 parchi culturali e creativi, capaci di attrarre talenti e capitali anche dall’estero, tanto che ‘Shenzen Design’ è ormai diventato un marchio consolidato. In questa capitale hi-tech il design gode di un alto grado di autonomia, con 16 associazioni di rappresentanza di designer e industrie, e può contare su politiche di sostegno da parte del governo municipale di Shenzhen, come il fondo annuale di 500 milioni di yuan (67 milioni di euro), impiegato per potenziare lo sviluppo delle industrie creative e culturali.

Nel 2017 il design si è confermato forza trainante nella crescita dell’industria. Il valore aggiunto della cultura e delle industrie creative ha sfiorato i 224.395 miliardi di yuan (30,15 miliardi di euro), pari al 10% del PIL di Shenzhen. Il governo incoraggia inoltre le imprese a creare centri di progettazione dove industria, università, istituti di ricerca scientifica possono collaborare tra loro.

La ‘Shenzhen Design Week’ funziona da piattaforma per la cooperazione e gli scambi internazionali. A chiusura del seminario sono intervenuti Massimo Zanatta (Direttore Istituto Marangoni di Milano) che ha definito Shenzhen un “distretto produttivo di qualità nel settore design”, e Gilda Bojardi (Direttore di Interni) che ha sottolineato l’importanza dell’informazione per avvicinare il pubblico al design, augurandosi che il rapporto Italia Cina si consolidi, favorendo lo scambio creativo a livello internazionale.