Annunciati i vincitori della prima edizione del Miap

17 giugno 2018

La giuria insieme agli artisti e al sindaco

‘Riflessioni’, ‘Sound Field’, ‘Uomo con cappello’ e ‘Bello, dichiarazione’: sono questi i titoli dei quattro lavori che hanno vinto la prima edizione del Miap, il Meneghetti International Art Prize, che rientra nel programma dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale per la valorizzazione della cultura umanistica.

Istituito dalla Fondazione di ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti, il premio ha l’obiettivo di promuovere l’espressione creativa come aspirazione al bello. Vuole essere un omaggio al professor Antonio Meneghetti, scomparso nel 2013, che aveva creato la Fondazione nel 2007.

Il Miap è articolato in quattro sezioni. Ecco in dettaglio chi sono gli artisti vincitori e quali sono le motivazioni per cui la giuria li ha scelti.

Pittura. Viene premiato ‘Riflessioni’ di Paolo Amico (Italia), perché è rappresenta una riflessione sulla modalità di fare pittura oggi riconsiderando una visione analogica del mondo. La luce riporta il tema della bellezza dell’arte.

Scultura. Viene premiato ‘Sound Field’ di Arnd Christian Muller (Germania). L’opera è una combinazione di martelli unici fatti a mano in una composizione tale che, quando sono insieme e sono attivati, creano un gioco sonoro che si riverbera nell’ambiente acquisendo una spazialità differente. I martelli rappresentano l’operatività dell’uomo faber e dell’uomo ludicus.

Design.Viene premiato ‘Uomo con cappello’, di Lygia de Almeida Marques (Brasile). Partendo dalle tre linee e un punto, secondo la declinazione classica del pieno e del vuoto costruisce un elemento artistico che illumina il volto della persona che lo indossa.

Moda. Viene premiato ‘Bello, dichiarazione’ di Sophie Muhlmann (Italia). La semplicità e l’eleganza classica sottolineata dalla scritta ricamata sull’abito si completa con la sensibilità della dichiarazione di bellezza a margine dell’opera.

L’evento si è tenuto nella splendida cornice del Borgo umbro di Lizori. Appuntamento all’anno prossimo per la prossima edizione del Premio, che si concentrerà maggiormente sull’arte visiva.