Contentintelligence.net, il network che fa crescere l’economia ‘data driven’

15 giugno 2018

Nicola Meneghello

di Andrea Crocioni


“Sempre più spesso le aziende vogliono diventare data driven, ma in gran parte dei casi mancano ancora le competenze per farlo”, racconta a Today Pubblicità Italia Nicola Meneghello, ceo e founder di Thron e fondatore di Contentintelligence.net, community nata per mettere l’Intelligenza Artificiale al servizio dei contenuti digitali e renderli ‘intelligenti’.

“Questo significa non solo veicolare messaggi, ma avere anche un ritorno di dati, che in altro modo sarebbero costosi da raccogliere – spiega il manager -. L’AI ti consente di analizzare in modo puntuale come il contenuto viene fruito in rete, alzando il livello qualitativo della profilazione. Del resto si dice che una persona è ciò che legge. L’Intelligenza Artificiale aiuta ad abbattere i costi e garantisce alle aziende informazioni di prima parte. Una realtà come Thron, specializzata in asset management, con il suo tool rende leggibili questi dati che sono già in mano delle imprese”.

Questo processo ha come conseguenza un miglioramento della relazione fra brand e consumatori, favorendo esperienze su misura.

“Ci siamo resi conto – prosegue Meneghello – che esiste la necessità di creare cultura nell’ambito della content intelligence. Per questo abbiamo dato vita a Content Intelligence Network, una comunità che mette in relazione i professionisti del settore a vari livelli con l’obiettivo di condividere conoscenza e di promuovere il confronto”.

A parlarci dei comportamenti e delle abitudini delle persone, del resto, sono i dati, che siti web, e-commerce, app e social network registrano in base alle loro ricerche e acquisti online. Queste informazioni sono una miniera di informazioni dettagliate e precise, che consentono a un brand di costruire su ogni cliente un’esperienza ad hoc.

A trasformare questi dati in vere e proprie strategie è appunto la content intelligence: grazie al supporto di software di intelligenza artificiale, è in grado di comprendere e catturare gli argomenti principali e altre caratteristiche di qualsiasi contenuto, come i riferimenti emotivi, lo stile, il tono o il sentimento, per offrire agli utenti dei contenuti intelligenti, che abbiano cioè un senso ai loro occhi.

Lanciata all’inizio di quest’anno, Contentintelligence.net, iniziativa tutta ‘made in Italy’, si rivolge ai manager che lavorano in ambiti come sales, pr, digital ed e-commerce, editor e ceo, con l’intento di creare una rete di competenze e strumenti per massimizzare il valore dei propri contenuti, mettendo al centro della comunicazione le persone.

 

 

“Siamo partiti con il supporto di partner di consulenza strategica e digitale, incoraggiati dai clienti che nel corso dell’ultimo anno e mezzo hanno mostrato un crescente interesse verso queste tematiche. Abbiamo dato vita a uno spazio di incontro e di condivisione – sottolinea  Meneghello -. Tutti i contributi sono vagliati da un team editoriale dedicato, questo per assicurare un’elevata qualità della proposta. L’intenzione è di supportare i marketer che hanno nei loro piani l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale ai contenuti, ottimizzandone la gestione quotidiana su cui pesano tutte le complessità del marketing moderno che, rispetto al marketing tradizionale, è molto più rapido e ha molti più touchpoint da monitorare. Questo a fronte di strutture, team e budget che sono rimasti gli stessi. Servono strumenti per aiutare a ridurre i costi di gestione e che allo stesso tempo aiutino a cogliere le opportunità tipiche di un momento di grande trasformazione”.

L’intenzione è quella di dare un’accelerata a questo settore emergente.

“Siamo solo agli inizi – afferma il ceo di Thron -. Vogliamo sviluppare un network che ispiri e incoraggi le aziende rendendo evidenti i benefici e le potenzialità della content intelligence. A tendere pensiamo anche alla formazione dei content intelligence manager, figure che avranno un ruolo sempre più importante nella definizione delle strategie dei brand, ma anche, grazie a partner specializzati, a percorsi di certificazione e aggiornamento. Il mercato richiede nuove professionalità, sta crescendo la domanda di strumenti di content intelligence. Questo inizio 2018 ci conferma ci stiamo muovendo nella direzione giusta e che il nostro approccio aperto e che punta su una convergenza trasversale è quello giusto”.