Il Pubblivoro: più spazio alla creatività

11 giugno 2018

Giampaolo Rossi

a cura di Giampaolo Rossi (Fabbrica di Lampadine)


Il linguaggio del web è in continua evoluzione. Il fatto che non abbia ancora trovato una sua definizione richiede la capacità di interpretare il divenire per poter essere particolarmente efficace. Oggi analizziamo tre pubblicità per il web, tutte efficaci, molto diverse tra loro.

Ikea si è sempre distinta per la sua originalità, sin dai tempi della pubblicità censurata del bambino che giocava con il vibratore lasciato a portata di mano dai genitori disordinati (visibile ancora su YouTube). Nella pubblicità ‘Vittime dei fashion victim’ il concept è particolarmente creativo perché coglie un aspetto molto comune ma mai affrontato dalle pubblicità: la guerra degli spazi tra conviventi. La linea comunicativa è basata sulla solennità attraverso la scelta musicale, la staticità dei protagonisti e la voce fuori campo. La coerenza nel web paga sempre. In questo caso ancora di più perché si esalta il contrasto con la leggerezza dei contenuti, affrontati appunto con solennità, in modo da far diventare tutto lo spot molto divertente.

 

 

Nescafè, con ‘Cappuccino da zuccherare’, lavora su una linea narrativa completamente diversa, facendo il verso a Scherzi a Parte. La vittima è Camila Raznovich che, a distanza di più di vent’anni dal famoso spot del caffelatte Nescafè firmata da Gabriele Muccino, si ritrova a girare un nuovo spot a casa sua. In questo gioco Pirandelliano la preparazione dello spot diventa la pubblicità stessa, con le carrambate (anche qui altro richiamo a una trasmissione di successo) dei vecchi amici. La scelta di portare un format televisivo sul web nei tempi del web, non superando la mitica soglia dei tre minuti, funziona e le oltre 170.000 visualizzazioni in due settimane sono la riprova.

 

 

Fructis con ‘Mostra la sua forza’ decide di utilizzare il linguaggio web per il web con The Jackal. La sitcom in pieno stile Jackal è ben scritta e non rischia di cadere nella categoria ‘marchette’, poco gradita al popolo di internet. I superpoteri scaturiti dallo shampoo riescono a trasformare un disastro culinario in un dettaglio trascurabile. La semplicità è difficile e qui è la chiave che fa funzionare la comunicazione.

The Jackal sono semplicemente The Jackal. Punto.

Internet non ha ancora una sua estetica definita di linguaggio e proprio per questo linguaggi e linee narrative molto diverse possono funzionare. Quindi grande spazio a creatività, a soluzioni più o meno originali, citazioni o repliche. L’importante, perché una pubblicità su internet riesca, è avere qualità nella creatività, intelligenza nella scrittura e professionalità nella produzione. Oggi ne abbiamo viste tre molto riuscite ma probabilmente non ci fermeremo qui.