Mediaset, tecnologia e multimedialità per il Mondiale che vale oltre 80 milioni

8 giugno 2018

Pier Silvio Berlusconi

Russia 2018 in tv, radio e digital, 1.000 ore di produzione di cui 500 ore live, un impianto editoriale che strizza l’occhio a target allargati, debutto della tv aumentata e del video player Play

di Valeria Zonca


È iniziato il count down verso il fischio di inizio di Russia-Arabia Saudita, che il 14 giugno darà il via ai prossimi Mondiali di calcio, l’evento sportivo (e commerciale) più importante dell’anno. Mediaset ha presentato ieri a Cologno l’offerta editoriale che accompagnerà i telespettatori fino alla Finale del 15 luglio.

Mille ore complessive di produzione tra match, programmi, rubriche di approfondimento e studi pre e post gara, tra cui 500 ore in diretta; cinque studi a Cologno e due a Mosca di cui uno nella Piazza Rossa e uno all’interno dell’International Broadcasting Center; 37 telecamere; 500 professionisti coinvolti: giornalisti, produttori e tecnici, tra cui oltre 130 in Russia.

Oltre che in tv, i Mondiali saranno fruibili anche in radio, sul web e in mobilità attraverso siti e app dedicati. Le 64 partite saranno trasmesse in diretta e in HD su Canale 5, Italia 1 e sul 20. Anche Mediaset Extra sarà accesa 24 ore su 24 sul Mondiale, con le dirette in simulcast di tutti i match, trasmissioni dedicate, dietro le quinte, speciali e approfondimenti.

Spazio anche all’intrattenimento con il serale su Canale 5 Balalaika-Dalla Russia col pallone in onda dalle 22.00, subito dopo i match con Nicola Savino e Ilary Blasi.

Con Russia 2018 debutterà la ‘tv aumentata’, una nuova esperienza di visione di cui lo telespettatore Mediaset potrà usufruire tramite il telecomando di un apparecchio di nuova generazione per rivedere gol, azioni più belle e contestate, oppure vedere partite già iniziate tramite la funzione Restart.

Il sito di riferimento sarà il portale del gruppo sportmediaset.it, rinnovato per l’occasione, che conterrà lo ‘Speciale Mondiale’ con le news, gli approfondimenti, le curiosità, i sondaggi e, naturalmente, il live streaming di tutti i match.

L’innovativo video player immersivo Play permetterà all’utente di godersi la partita attraverso 5 telecamere differenti e rivedere le azioni più importanti da 24 punti di vista diversi.

Due le app gratuite: oltre all’app Sportmediaset quella ad hoc Mediaset Mondiali FIFA dove si potranno vedere, ovunque e in qualsiasi momento, tutte le partite sia in diretta che on demand. I tifosi potranno poi interagire sui profili social di Sportmediaset.

“Ci rendiamo conto della responsabilità di trasmettere per la prima volta un Mondiale con una copertura completa in chiaro – ha esordito Pier Silvio Berlusconi, vp e ad del Biscione -. Difficilmente si riesce a generare margini con lo sport: forse questi Mondiali saranno il primo evento che si ripaga. A oggi grazie alla raccolta abbiamo già superato il break even”.

“A una settimana dall’evento abbiamo venduto pacchetti pubblicitari per le 64 partite con le posizioni top a 60 clienti, alcuni dei quali non avevano mai investito nei Mondiali precedenti – ha aggiunto l’ad di Publitalia Stefano Sala -. I ricavi adv si attestano attorno agli 80 milioni ma l’obiettivo è di superarli continuando a vendere spazi delle singole partite per tutta la durata del torneo”.

Alti sono anche gli obiettivi di ascolto, nonostante l’assenza della Nazionale italiana che “ci farà perdere qualche punto nella fase a gironi con le prime tre partite, sul complesso pensiamo che sarà il mondiale con più ascolti di sempre: con le partite in prime time e le finali su Canale 5 pensiamo a +15% di ascolti rispetto allo scorso Mondiale”, ha dichiarato Marco Paolini, dg Palinsesto Mediaset.

“I contatti lordi generati complessivamente da Rai e Sky nel 2014 sono stati 6,5 miliardi, con Russia 2018 pensiamo di superare i 17 miliardi, mentre break su break l’audience aumenterà con una forbice tra il 20 e il 35%”, è convinto Sala che, a margine dell’evento, ha dichiarato che “il primo semestre chiuderà con il segno più dopo un buon aprile, un maggio difficile che ha risentito del clima di indecisione politica e un ottimo giugno sostenuto dai Mondiali. Anche luglio, che per la prima parte avrà i Mondiali, sarà positivo. Meglio del mercato l’andamento di radio e web per le property RTI, la cui raccolta è gestita da Mediamond (straming, tablet, smartphone e Play): crescita a doppia cifra per il primo mezzo e vicino al double digit il secondo”.

Il sito di riferimento sarà il portale del gruppo sportmediaset.it, rinnovato per l’occasione, che conterrà lo ‘Speciale Mondiale’ con le news, gli approfondimenti, le curiosità, i sondaggi e, naturalmente, il live streaming di tutti i match. L’innovativo video player immersivo Play permetterà all’utente di godersi la partita attraverso 5 telecamere differenti e rivedere le azioni più importanti da 24 punti di vista diversi. Due le app gratuite: oltre all’app Sportmediaset quella ad hoc Mediaset Mondiali FIFA dove si potranno vedere, ovunque e in qualsiasi momento, tutte le partite sia in diretta che on demand. I tifosi potranno poi interagire sui profili social di Sportmediaset.

Per quanto riguarda le strategie di Cologno, Berlusconi ha confermato “l’anima generalista del gruppo con un mercato della tv che sta procedendo su due strade: una offerta come quella di Netflix e una generalista sempre più tradizionale. La pay è in difficoltà, ma qualsiasi cosa succederà di Premium siamo orgogliosi della nostra squadra sportiva che continuerà a stare con noi. Mediaset è un editore generalista che ha una storia nella trasmissione di eventi sportivi: per il dopo Russia, siamo pronti a cogliere ogni opportunità e ci stiamo lavorando”.

Se l’accordo commerciale con Sky è legato alla vendita di alcuni contenuti, con Vivendi prosegue la causa legale con la prossima udienza a ottobre. “Siamo orientati a creare alleanze con partner internazionali strategici: siamo disposti a collaborare con chiunque nell’interesse di Mediaset e dei suoi telespettatori”.

Per i palinsesti editoriali clicca qui