Nel 2018 l’e-commerce italiano ‘vola’ a quota 27 miliardi di euro (+15%)

31 maggio 2018

Roberto Liscia

di Andrea Crocioni


L’e-commerce italiano mantiene le promesse e prosegue la sua crescita anche nel 2018 con un valore degli acquisti online che arriverà a quota 27 miliardi di euro, facendo segnare un +15% rispetto allo scorso anno.

A fare lievitare il dato sono in particolare gli acquisti di prodotti che registrano un tasso di crescita quattro volte superiore ai servizi.

Questi numeri sono stati svelati ieri a Milano in occasione della XIII edizione di Netcomm Forum, il principale evento italiano dedicato all’e-commerce e al digital retail che quest’anno ha portato al centro del dibattito le nuove strategie omnicanale per i brand che puntano all’integrazione degli store fisici con quelli virtuali.

“La crescita del mercato online prosegue in maniera lineare rispetto al 2017 – ha spiegato Roberto Liscia, presidente di Netcomm -. L’Italia si conferma come uno dei più importanti hub del digitale in Europa e questo appuntamento è un’importante occasione di scambio di conoscenze. Le tecnologie sono il vero elemento di cambiamento con cui ci confrontiamo ed è proprio la tempesta tecnologica che modifica lo scenario competitivo. Nel 2022 un terzo della popolazione planetaria utilizzerà i canali digitali per fare acquisti. In generale i driver che spingono a comprare online sono tre: prezzo, comodità e assortimento, ma in ogni Paese prevale un aspetto particolare. Negli Stati digitalmente più evoluti come Uk, Germania e Francia pesano più comodità e assortimento… in Italia siamo ancora focalizzati sul prezzo, siamo indietro, ma anche questo è destinato a cambiare”.

“I tassi di crescita dell’e-commerce sono sorprendenti e non hanno eguali in altri comparti”, ha affermato Liscia.

“Il trend, con incrementi a doppia cifra, è destinato a confermarsi nei prossimi anni – ha continuato -. Nel 2021 i 5 mila miliardi di merci vendute online rappresenteranno il 18% del totale, ma la notizia è che l’82% delle vendite si effettuerà ancora nel mondo fisico. Bisogna interrogarsi su come le realtà del retail debbano cambiare e rispondere a questa trasformazione. Tale evoluzione porta una quantità di opportunità uniche. Ma sarà fondamentale traslare dall’universo digitale ai punti di vendita fisici il concetto di frictionless experience. L’omnicanalità è diventata il centro della strategia per gran parte delle imprese, a prescindere dal settore e dalla tipologia di prodotto. Collegare e integrare il web con il mondo fisico è prioritario per i retailer, ma anche per gli intermediari della filiera e per le aziende produttrici che devono far fronte a una nuova tipologia di consumatore sempre connesso, l’onlife consumer”.

Il presidente del Consorzio Netcomm ha poi parlato dello scenario internazionale: “Nei grandi mercati digitali europei, Regno Unito, Germania e Francia, si sono generati player locali che hanno portato valore al proprio Paese. Senza grandi giocatori non si creano le strutture portanti che consentono lo sviluppo del settore”.

L’aumento del numero di eshopper a livello mondiale è inarrestabile: le persone che utilizzano il web per effettuare acquisti sono passate da 1,66 miliardi del 2016 a quasi 2 miliardi nel 2018, e si prevede che entro il 2022 arriveranno a superare i 2,5 miliardi.

Anche le vendite online seguono questo trend: nel 2017 hanno superato i 2.300 miliardi di dollari, e si stima che nel 2018 sull’online verranno effettuati acquisti per un valore di oltre 2.800 miliardi (con un tasso di crescita annuo del +23%), arrivando nel 2021 a 4.878 miliardi.

Primo Paese per volume di vendite online con quasi 700 miliardi di dollari registrati nel 2017 è la Cina, seguito da Stati Uniti (438 miliardi), e UK (196,3 miliardi).

I numeri dell’Italia

Ad Alessandro Perego, Responsabile Scientifico degli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, è spettato il compito di analizzare nel dettaglio i numeri di un mercato italiano che nel 2018 registrerà un incremento di 3,6 miliardi di euro rispetto al 2017.

“I tassi di crescita sono molti diversi se si guarda all’acquisto di prodotti rispetto a quelli di servizi: i primi segnano un +25%, i secondi crescono solo di un 6%”, ha sottolineato Perego che ha ricordato come un terzo degli acquisti online sarà effettuato attraverso dispositivo mobile e per alcuni merchant l’incidenza degli acquisti da questo device supera i due terzi.

Le previsioni per il 2018 rivelano che la domanda e-commerce sarà trainata dai prodotti e in particolare da quei settori ormai definiti storici che crescono con un ritmo più vicino alla media: Informatica ed Elettronica (+18%) con 4,6 miliardi di euro, Abbigliamento (+21%) che passa da 2,4 miliardi nel 2017 a circa 3 miliardi nel 2018, l’Editoria (+25%) con 1 milione di euro.

I settori che da qualche anno vengono connotati come emergenti segnano, invece, performance superiori: Food & Grocery (+34%) che passa da 0,83 miliardi di euro del 2017 a 1,1 miliardi, Beauty (+29%) con quasi 430 milioni, Arredamento e home living (+44%) a quota 1,26 miliardi, Auto e Ricambi (+26%) che sfiorano i 610 milioni.

Lo sviluppo prosegue anche per quanto riguarda i Servizi, seppur a ritmi meno sostenuti: sia il settore Turismo e Trasporti (9,7 miliardi di euro) che quello delle Assicurazioni (oltre 1,3 miliardi di euro) crescono del 5%.

La crescita dell’e-commerce nel 2018 ha come conseguenza il graduale cambiamento del comportamento d’acquisto degli italiani che si spostano sempre più sul canale digitale: se nel 2017 si rilevava un’incidenza del 5,6% sul totale del retail, nel 2018 ci si aspetta possa raggiungere il 6,5%.

La quota ad appannaggio dei negozi fisici rimane di assoluta maggioranza (oltre il 90%), ma questo dovrà portare sempre più le aziende a ripensare il proprio processo di vendita in ottica di omnicanalità.

“Guardando allo scenario – ha osservato Perego – 2/3 dell’offerta e-commerce (78%) è generata da dot com che crescono a una velocità doppia rispetto alle aziende tradizionali. La sensazione è che queste ultime non abbiano ancora compreso la rilevanza della posta in gioco”.

Netcomm e-Commerce Award

Al termine della prima giornata del Netcomm Forum, sono stati assegnati i Netcomm e-Commerce Award alle migliori realtà italiane nell’ambito del commercio elettronico.

Ad aggiudicarsi il ‘Premio Assoluto Netcomm e-Commerce Award 2018’ è Bottega Verde, marchio storico nel settore della cosmetica, che si è distinto rispetto agli altri 72 candidati. Nata come erboristeria nel 1972, l’azienda riesce ad integrare armonicamente la dimensione online e quella offline grazie al suo approccio omnicanale.

Questa strategia, unita alla forte attenzione al consumatore e alla costante innovazione di un prodotto sicuro e rispettoso della natura, rende Bottega Verde protagonista anche a livello internazionale.

Il premio è stato istituito da Netcomm (l’iniziativa è realizzata in collaborazione con TVN Media Group) per valorizzare idee e strategie originali applicate al commercio elettronico.

Una giuria di esperti super-partes ha selezionato e analizzato 73 eccellenze italiane in ambito e-commerce, che sono state valutate e premiate sulla base di criteri quali l’innovazione dei modelli di business, la user experience, le strategie di marketing e di conversation, i servizi di customer care, l’attenzione verso gli aspetti logistici e di pagamento, nonché di compliance regolamentare.

Per conoscere l’elenco completo delle aziende premiate clicca qui.