Engie Italia incrementa la redditività degli spazi sportivi con Engie Program

25 maggio 2018

Olivier Jacquier

di Valeria Zonca


Engie Italia, player dell’energia e dei servizi, attraverso la sua società Engie Program, nata nel gennaio 2017 e specializzata nei servizi di facility management per impianti sportivi, ha presentato ieri allo Stadio San Siro di Milano il workshop ‘Smart Arenas & Facility Management’, con l’obiettivo di presentare le strutture sportive come luogo da rivalutare e da valorizzare.

L’ad in Italia della multinazionale francese, Olivier Jacquier, ha fornito alcuni numeri che hanno contestualizzato la situazione.

“L’età media degli stadi in Italia è di 64 anni e negli ultimi dieci anni le strutture sportive riqualificate sono state tre con una spesa totale di 150 mila euro – ha introdotto l’ad -. A differenza di quello che succede in altri Paesi europei che, con investimenti pari a 15 miliardi di euro, vantano arene in grado di raddoppiare i ricavi dopo le ristrutturazioni. La grande sfida, in Italia, è quella di evolverle in luoghi di aggregazione funzionali e moderni per tutta la community, coerenti e in armonia con città sempre più smart, sicure, flessibili e sostenibili: è quello che noi chiamiamo progresso armonioso”.

Engie Program, intervenendo sulla valorizzazione di strutture esistenti, a oggi ha stipulato partnership con importanti assetti proprietari del mondo del calcio, come il Consorzio MiStadio, Parma Calcio, Chievo Verona, Hellas Verona, Atalanta Bergamasca Calcio, U.S. Sassuolo Calcio. L’azienda non si occupa solo di stadi di calcio, ma anche della gestione di strutture indoor quali palazzetti, piscine e club.

L’obiettivo è creare occasioni di sviluppo, quindi progetti funzionali al miglioramento delle strutture sportive, in modo tale da renderle idonee alla massimizzazione della fan experience, aspetto che in Italia necessita un assoluto miglioramento.

Jacquier ha elencato 5 proposte per convincere il mercato dell’affidabilità di un partner come Engie Program: gestire una struttura in maniera efficiente; mettere in campo le competenze per valorizzare strutture esistenti; incrementare i ricavi generati da strutture riqualificate; rendere gli stadi più sicuri e flessibili; lavorare senza dimenticare tematiche come ambiente e sostenibilità.

Le due tavole rotonde ‘Smart arenas – Il futuro dello sport italiano’ e ‘Smart arenas come contenitori di servizi integrati – L’importanza del facility management’, moderate dal condirettore vicario di Sky Sport Giuseppe De Bellis, hanno coinvolto presidenti di leghe sportive, manager di club calcistici e di azienda, figure istituzionali e accademiche.

Lo stadio, diventando una struttura polifunzionale, digitale e sicura deve appropriarsi di una vita ulteriore per rappresentare un punto di riferimento all’interno del tessuto urbano per la cittadinanza, affinché possa vivere questi spazi non solo il giorno dell’incontro sportivo, ma durante tutta la settimana.

Luoghi che possono diventare anche dei campi di prova per testare nuove tecnologie. C’è ancora molto da fare, a detta dei partecipanti, ma per gettare le basi è fondamentale creare sinergie con la pubblica amministrazione e attuare politiche di marketing e di supportership ad hoc per la tifoseria e per chi resta ancora lontano dalle arene sportive.