Netcomm Forum accende i riflettori sul ‘Next Retail’

25 maggio 2018

Roberto Liscia, presidente di Netcomm

Il 30 e il 31 maggio a Milano si terrà la tredicesima edizione del Netcomm Forum, il principale evento in Italia dedicato all’eCommerce e al digital retail che quest’anno porta al centro del dibattito le nuove strategie omnicanale per i brand che puntano all’integrazione degli store fisici con quelli virtuali.

“Siamo nella tempesta perfetta del retail, dove l’eCommerce ne ha rappresentato la prima fase trasformativa. Il consumatore guadagna potere e consapevolezza, le tecnologie aprono nuove strade e il contesto competitivo diventa sempre più complesso. Solo le aziende smart, e non necessariamente le più grandi, usciranno con successo da questa tempesta”, sottolinea Roberto Liscia, presidente di Consorzio Netcomm, per lanciare la manifestazione che anche quest’anno si terrà al MiCo – Milano Congressi (Ingresso Ala Nord: Via Gattamelata, 5, Milano). Non è un caso dunque che la conferenza di apertura dell’evento sia intitolata ‘eCommerce e Next Retail’.

Durante questa prima plenaria verranno svelati i dati del mercato e saranno presentati keynote speech a cura di Google, Reply e di Adidas. Nel corso della seconda giornata, invece, il dibattito sarà incentrato sul tema ‘L’Era del Next Retail e del consumatore unico’.

“Quello che è successo in questi anni è che la parola eCommerce ha mutato significato: oggi significa utilizzare tutte le nuove tecnologie di contatto, ripensare la propria strategia e la propria relazione con il cliente e con il mercato, in un’ottica di creare valore ed esperienzialità – spiega Liscia -. Non è più un modello basato solo sul prezzo, ma è fondato sul totale valore percepito come benefit dal cliente finale. Questo significa mettersi in gioco in molti ambiti: assortimento, accessibilità, servizio, in una parola experience”.

“Attualmente ci sono una ventina di modelli di differenziazione, penso ad esempio a operatori come Vigga o Madame Lafleur, che utilizzano la tecnologia o la multicanalità per strutturare offerte che danno la possibilità di creare valore”, prosegue Liscia, che poi tratta un altro aspetto chiave del settore, quello dei pagamenti.

I sistemi di pagamento sono sempre stati infatti un elemento critico per il successo dell’eCommerce, soprattutto sul mercato italiano. Oggi stanno arrivando sul mercato sempre più player che non sono più quelli tradizionalmente istituzionalizzati, banche in primis.

“Il mercato dei pagamenti – conferma Liscia – vede una fortissima turbolenza, che permette ai giocatori di sfruttare la tecnologia per diventare abilitatore del pagamento all’ultimo miglio. E sappiamo quanto sia importante gestire l’ultimo miglio della relazione, perché chi gestisce questa fase è anche colui che in qualche misura può decidere quale marginalità trattenere rispetto al totale del prezzo pagato. Questo è un fenomeno dove giocano tutti coloro che hanno una relazione forte con il cliente: gli aggregatori, i marketplace, i produttori di device”.

Questo non significa che gli operatori finanziari tradizionali rimangano fermi a guardare. Liscia ha messo in evidenza come questa competizione stia stimolando i player tradizionali come le carte di credito, Visa e Mastercard in testa, ad agire creando loro stessi nuovi strumenti di pagamento basati sulla virtualizzazione della carta. Uno dei temi di quest’anno sarà la fiducia, legata all’utilizzo dei dati.

“Questo è un tema importante che stiamo affrontando con il GDPR, il nuovo regolamento sulla privacy”, conclude Liscia.

“Qui il tema diventa politico e di politica aziendale: non ci sarà più nessuna legge che potrà risolvere appieno i problemi posti della tecnologia, che di fatto ha ‘frantumato’ le certezze, spesso illusorie, circa la nostra privacy. Il tema vero è come riuscire a creare leggi fortemente garantiste su alcuni elementi, che riguardano la salute, la religione, i comportamenti sessuali. Il consumatore deve avere certezza che questa parte della sua privacy non venga aggredita”.