Il Pubblivoro: quando lo spot stuzzica l’appetito

14 maggio 2018

Giampaolo Rossi

a cura di Giampaolo Rossi (Fabbrica di Lampadine)


Si può comprendere la bontà di un piatto senza poterlo assaggiare? No, però si può incuriosire il potenziale consumatore per fare in modo che provi il prodotto e lasciare poi al prodotto stesso il compito di fidelizzare l’acquirente attraverso il gusto.

Questa è la strada che ha scelto Bonduelle con ‘Gusto e Vitalità’, dove in soli dieci secondi riesce a compiere quest’ardita missione. Nei primi istanti ci presenta il target primario del prodotto: donna sportiva e salutista, che apre il frigorifero e prende il nuovo prodotto, la cui novità sta nella busta allegata contenente semi e frutta per arricchire l’insalata. Si manifesta così il vantaggio nell’acquisto di questa nuova insalata, ben descritto dal nome del prodotto: Gusto e Vitalità appunto. Solo due secondi dei dieci dello spot sono dedicati alla descrizione del target, in modo da poter dedicare tutto il resto della pubblicità alla visione del prodotto. Il risultato è eccellente.

 

 

Findus, con 4 Salti in Padella, sviluppa un concept completamente diverso ed estremamente creativo perché ha il coraggio di andare contro la tendenza degli ultimi anni di privilegiare il cucinare partendo dalle materie prime di qualità. L’originalità, se ben eseguita, paga sempre. Qui funziona grazie alla scelta delle musiche che orientano lo spettatore nella narrazione, particolarmente difficile in quanto prevede un flashback. La scelta del costume per mimetizzarsi, il bosco con cartello e fulmine annesso portano lo spettatore in una scena grottesca tipica del mondo del cartone animato, raggiungendo così il duplice obiettivo di non accendere gli animi di chi ama investire molto tempo nel cucinare in maniera tradizionale e il manifestare il vantaggio del piatto pronto, pratico e buono di 4 Salti in Padella Findus.

 

 

La pubblicità dei Fonzies, al contrario delle due precedenti, non vede come protagonista un’unica donna, ma mette al centro l’aspetto sociale del vivere umano. Lo spot inizia infatti con tre amiche che vengono intenerite da un povero cagnolino con la zampa fasciata e finisce con i due amici che hanno mandato l’animale in missione. Qui il ‘recitare da cani’ diventa il vero punto di forza, sia perché a fine anno una famiglia su due risultava possedere un animale domestico, sia perché il cane è il vero protagonista dello spot con una qualità interpretativa che ricorda Lessie e Rin Tin Tin (piccolo omaggio ai miei coetanei). La creatività sta nella sceneggiatura, che prevede la sorpresa dello spettatore per il comportamento inatteso dell’animale che si approfitta della compassione umana. Questo è un ottimo esempio dell’utilizzo del politicamente scorretto che, utilizzato con ironia e leggerezza, riesce a non associare la negatività del messaggio ai valori del prodotto. Riassumendo, non c’è bisogno dell’assaggio per vendere un prodotto alimentare ma bastano la creatività, la narrazione e un’ottima estetica. Dopotutto si mangia anche con gli occhi.