Gedi, Monica Mondardini lascia la guida del gruppo. Laura Cioli nuovo ad

27 aprile 2018

Laura Cioli

Nel primo trimestre i ricavi adv sono cresciuti del 14,3% rispetto ai primi tre mesi del 2017 e risultano in flessione del 3,1% a perimetro equivalente: bene la radio (+4,4%) e Internet (+8,1% ma +2,6% a perimetro equivalente); stampa a +9% (-7,7% a perimetro equivalente)

Si è riunito ieri a Roma, presieduto da Marco De Benedetti, il consiglio di amministrazione del gruppo editoriale Gedi che ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2018.

Al termine dell’assemblea, l’amministratore delegato Monica Mondardini ha annunciato la sua decisione di lasciare la guida del gruppo.

Al suo posto subentrerà Laura Cioli, manager che in passato ha ricoperto ruoli di vertice in importanti gruppi editoriali: è stata, tra l’altro, chief operating officer di Sky Italia (2008-2012) e chief executive officer di Rcs MediaGroup (2015-2016).

“Dopo nove anni – ha dichiarato Mondardini – ho deciso che fosse venuto il momento di passare la gestione del gruppo Gedi a un nuovo amministratore delegato. Resto coinvolta nel futuro di Gedi nella mia qualità di amministratore delegato di Cir e Consigliere della società. Sono stati anni molto impegnativi, per le sfide che il settore ha affrontato e dovrà continuare ad affrontare. Gedi ha saputo anticipare le evoluzioni e reagire nel modo più opportuno: è l’unico gruppo che ha registrato sempre risultati economici positivi, dal 2008 al 2016 ha azzerato il proprio debito, che ammontava allora a 280 milioni di euro, ha investito nel digitale, in cui è pioniere e leader, ha realizzato la prima grande operazione di aggregazione editoriale nell’ultimo decennio”.

A questo punto il presidente De Benedetti ha preso la parola, anche per conto dell’azionista di controllo, dicendo: “Ringrazio Monica Mondardini per l’eccellente lavoro svolto in questi lunghi anni, ricchi di successi e risultati, ottenuti nonostante un contesto di mercato estremamente difficile. Credo che Monica verrà ricordata per aver saputo portare avanti un processo di forte razionalizzazione creando nel contempo le basi per assicurare al gruppo sviluppo e leadership nelle sue nuove sfide nell’editoria italiana. Comprendo la sua scelta e so di poter continuare a contare su di lei, anche se con un ruolo diverso. Proporrò al Consiglio, che a breve si riunirà, di nominarla vicepresidente insieme a John Elkann. Proporrò inoltre come amministratore delegato di Gedi Laura Cioli, che avrà nella mia persona e in tutto il Consiglio di amministrazione il supporto necessario per svolgere nel migliore dei modi il suo incarico”.

I risultati al 31 marzo 2018

Quanto ai risultati al 31 marzo 2018, la società ricorda che nel primo trimestre del 2017 non era ancora avvenuta l’integrazione con il Gruppo Itedi e pertanto per i principali indicatori economici si fornisce anche la variazione rispetto ai primi tre mesi del 2017 a perimetro equivalente.

I ricavi consolidati, pari a 155,8 milioni, sono aumentati del 20,7% rispetto al primo trimestre del 2017 (-5,8% a perimetro equivalente).

I ricavi diffusionali, pari a 71,7 milioni, sono cresciuti del 33% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente e risultano in flessione del 7,5% a pari perimetro, in un mercato che ha registrato una riduzione dell’8,5% delle diffusioni dei quotidiani.

I ricavi pubblicitari sono cresciuti del 14,3% rispetto ai primi tre mesi del 2017 e risultano in flessione del 3,1% a perimetro equivalente. Con riferimento ai mezzi del Gruppo, la raccolta su radio è cresciuta del 4,4%, confermando l’evoluzione positiva già riscontrata nel precedente esercizio.

La raccolta su Internet ha mostrato una crescita dell’8,1% (+2,6% a perimetro equivalente, in linea con l’andamento del mercato). Infine, la raccolta su stampa ha registrato un aumento del 9% (-7,7% a perimetro equivalente, con un andamento leggermente migliore di quello del settore).

I costi sono superiori del 24,9% rispetto al primo trimestre del 2017 e sono scesi del 3,2% a perimetro equivalente; sono diminuiti sia i costi fissi del personale (-1,9%) che gli altri costi (-4%).

Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a 11,4 milioni, rispetto a 13 milioni nel primo trimestre del 2017. Il risultato operativo consolidato è stato pari a 6,6 milioni, rispetto a 9,6 milioni nel primo trimestre del 2017. Il risultato netto consolidato è ammontato a 3 milioni, a fronte di un utile di 5 milioni nel primo trimestre del 2017 (5,8 mln a perimetro equivalente).

L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2018 ammonta a 110 milioni, in riduzione rispetto a 115,1 mln di fine 2017. In merito alle prospettive dell’esercizio 2018, gli andamenti registrati nel corso del primo trimestre sono in linea con quelli che hanno interessato il settore ormai da anni; da segnalare qualche più positiva indicazione sulla pubblicità del secondo trimestre.

Per contrastare tali andamenti il Gruppo continua a impegnarsi nel conseguimento di tutti i vantaggi derivanti dall’operazione di integrazione con Itedi, nello sviluppo delle attività digitali e nella permanente implementazione di razionalizzazioni volte a preservare la redditività in un mercato strutturalmente difficile.