Google: nel primo trimestre 2018 raccolta pubblicitaria a +24%

26 aprile 2018

Alphabet, la holding di Google, chiude il primo trimestre con entrate pari a 31,15 miliardi di dollari, grazie a una ulteriore impennata della raccolta pubblicitaria cresciuta del 24% pari a 26,64 miliardi di dollari (vedi risultati).

Risultati importanti che rendono il futuro “ricco di opportunità interessanti” come dichiarato Ruth Porat, cfo di Alphabet e Google.

I profitti del colosso di Mountain View sono in crescita del 73% e Alphabet dichiara entrate nette per 9,4 miliardi di dollari (rispetto ai 5,43 dello scorso anno).

Crescono i paid click aggregati che registrano un +59% anno su anno e un +8% sul trimestre precedente.

Il business ‘Other Revenues’ di Google registra entrate per 4,3 miliardi di dollari rispetto ai 3,2 miliardi di un anno fa. Il colosso di Mountain View si conferma leader nel costruire un servizio cloud sempre migliore.

A sancire la leadership nel cloud di Google è il report The Forrester Wave: Full-Stack Public Cloud Development Platforms.

Sono sei i punti di forza riconosciuti a Google Cloud: Investimento in una infrastruttura globale: Google negli ultimi tre anni ha ampliato la sua infrastruttura investendo 30 miliardi in nuovi data center e una copertura in fibra ottica più ampia.

Una piattaforma serverless e fully-managed che consente di creare applicazioni serverless end-to-end attraverso servizi come App Engine e Cloud Functions, Datastore e Machine Learning Engine.

Il lavoro degli sviluppatori è massimizzato in un’ottica di maggiore produttività attraverso un’infrastruttura a configurazione zero e una maggiore apertura verso i servizi open source.

Servizi affidabili per i dati e il machine learning che rendono l’analisi e l’intelligence più accessibili, motivo per cui GCP consente di combinare servizi cloud-native con strumenti open source.

Prezzi trasparenti: Google offre sconti sull’utilizzo prolungato, fatturazione al secondo, macchine personalizzate, nessun costo iniziale o commissioni, il che consente di non rimanere bloccati in contratti a lungo termine o configurazioni non richieste.

L’ecosistema dei partner di Google Cloud Platform come SAP, Red Hat, Pivotal, Gitlab, e IBM.