Alkemy firma l’accordo per l’acquisizione del 70% di Nunatac

19 marzo 2018

Duccio Vitali

Alkemy ha firmato un accordo per l’acquisizione iniziale del 70%, con completamento entro tre anni dell’acquisizione del restante 30% del capitale sociale, di Nunatac S.r.l., società italiana specializzata nell’analisi dei dati al servizio delle aziende – data analysis, big data e predictive modelling – con venticinque anni di esperienza progettuale in ambito advanced analytics per contesti organizzativi nazionali e internazionali complessi, principalmente nei settori bancario e assicurativo, credito al consumo, telco e utility, broadcasting e publishing, automotive e GDO.

Nunatac nasce nel 1994 per iniziativa di Guido Cuzzocrea e Alberto Saccardi per rispondere a una nuova richiesta del mercato: unire una chiara comprensione delle esigenze di business del cliente e la capacità di trasformare i dati disponibili, strutturati o destrutturati, in processi analitici che si integrano nei sistemi aziendali, producendo valore misurabile.

Nunatac è una solida realtà di circa 70 talenti, data scientist e data engineer certificati dai clienti con cui collaborano.

“Questa operazione, coerentemente con quanto annunciato in fase di IPO, rientra nella nostra strategia di crescita per linee esterne con lo specifico obiettivo di integrare nella catena del valore di Alkemy la competenza nel settore Big Data & Analytics sviluppata da Nunatac e che trova diretta applicazione nei progetti Transformational di Alkemy, ovvero i progetti in cui supportiamo le aziende nell’evoluzione del loro business integrando attività di advisory, technology, communication e, da oggi, anche analytics”, commenta Duccio Vitali, ad di Alkemy S.p.A.

L’acquisizione di Nunatac, infatti, arricchisce l’offerta attuale di Alkemy e ne rafforza il posizionamento quale punto di riferimento per l’innovazione digitale delle grandi e medie aziende: la digital customer intelligence, l’applicazione di modelli predittivi, l’utilizzo di metodi d’analisi innovativi e la capacità di trasformare problemi complessi in soluzioni semplici attraverso gli analytics, forniranno maggior valore e competitività a tutti i servizi di Alkemy, dall’advisory ai progetti di performance marketing, dall’ecommerce alla data driven communication.

La struttura dell’operazione prevede che Alkemy acquisisca un iniziale 70% di Nunatac entro aprile 2018 e, come per le operazioni straordinarie effettuate in passato da Alkemy, completi l’acquisizione del restante 30% a seguito dell’esercizio di opzioni put/call a tre anni.

Il valore complessivo dell’operazione (Equity Value) è stimato in circa 7 milioni di euro.

L’iniziale 70% sarà acquistato in base a una valorizzazione di Nunatac pari a 6 volte l’Ebitda adjusted 2017 e il pagamento del corrispettivo sarà effettuato in parte per cassa e in parte in azioni proprie di Alkemy mediante utilizzo del proprio magazzino titoli costituito seguito dell’approvazione del Piano di Buy Back da parte del Consiglio di amministrazione del 19 febbraio 2018.

Le azioni così trasferite saranno sottoposte a un periodo di lock up di 12 mesi.

“Con l’integrazione in Alkemy – commentano Cuzzocrea e Saccardi, soci fondatori di Nunatac – contiamo di poter impiegare le nostre competenze specialistiche e la nostra esperienza più che ventennale in un mercato in forte crescita il cui potenziale è ancora largamente inespresso, soprattutto attraverso i grandi progetti di Digital Transformation”.

“L’acquisizione di Nunatac rappresenta il primo impiego dei capitali raccolti con la quotazione sul mercato AIM e risponde alle linee guida di Alkemy in materia di crescita per linee esterne: è, infatti, un’operazione contro diluitiva, prevede un payback period inferiore ai tre anni, integra l’offerta esistente e consente di arricchire il team imprenditoriale del Gruppo. Come per le altre aziende aggregate in passato, pur rimanendo un’entità giuridica separata, l’operatività commerciale e la gestione finanziaria di Nunatac saranno completamente integrate con quelle di Gruppo, lasciando spazio all’imprenditorialità dei fondatori nella gestione ordinaria d’impresa”, commenta Alessandro Mattiacci, vice presidente di Alkemy e responsabile Corporate Development.