Sport Network in partnership con Hej! per il conversational advertising

16 marzo 2018

Carlo Pasquazi

Sport Network, la prima concessionaria italiana dedicata al mondo dello sport, arricchisce la propria offerta introducendo un nuovo formato pubblicitario per le proprie testate digitali, BannerBot.

Si tratta di una soluzione adv, con chatbot integrato, che fa leva sulle funzionalità dell’intelligenza artificiale, sviluppato da Hej!, digital agency che studia e propone soluzioni di conversational advertising per creare relazioni one-to-one con gli utenti.

Con una audience connessa che cresce anno su anno (a dicembre 2017 sono stati 24,8 milioni gli utenti online su pc e mobile nel giorno medio secondo le ultime rilevazioni Audiweb), uno dei principali obiettivi dei marketer è riuscire a catturare l’attenzione dei consumatori e instaurare una relazione diretta.

Ma per arrivare a un vero rapporto uno-a-uno è indispensabile riuscire a stimolare l’interazione tra brand e cliente.

Ed è stata questa esigenza che ha favorito lo sviluppo di quello che oggi viene definito conversational advertising: in un contesto sovraffollato di messaggi, poter parlare direttamente con l’utente finale diventa un fattore determinante di riconoscimento di un brand e di fidelizzazione.

Non è passato inosservato in Sport Network il successo riscosso dai chatbot, derivato principalmente dalla possibilità data all’utente di poter sostenere una conversazione bidirezionale e che ha confermato il dialogo quale forma più personale di interazione.

Questa opportunità oggi, grazie alle intuizioni di Paolo De Santis e Stefano Argiolas co-fondatori di Hej!, può essere applicata anche nell’ambito del digital advertising con la soluzione BannerBot, formati dotati di un chatbot integrato con cui i consumatori possono interagire per entrare in diretto contatto con le aziende, su desktop o da mobile, con un semplice click.

Con i chatbot banner si fornisce un nuovo potente strumento ai brand per sostenerli nei loro obiettivi di business. Seguendo l’emergere di questi nuovi trend, e applicando i princìpi dell’intent-based advertising, Hej! ha fatto leva sulla profonda conoscenza delle potenzialità dell’intelligenza artificiale e dei chatbot mettendoli al servizio di un nuovo formato di advertising digitale che facilita l’inizio di una conversazione personalizzata con i consumatori online.

“Chi opera nel mercato digitale deve far fronte continuamente a nuove sfide perché l’evoluzione tecnologica è in costante fermento. Nel settore pubblicitario oggi è necessario spostare il focus dalla viewability verso l’attenzione e l’interazione perché saranno questi i parametri che avranno maggior peso nel determinare l’efficacia di una campagna”, commenta Paolo De Santis, coo e co-fondatore di Hej!.

“Da cinque anni Sport Network sta diversificando e ampliando il proprio target di riferimento, pur conservando la natura di concessionaria legata al mondo dello sport. Oggi quindi il nostro network è composto anche da prestigiose testate online a cui vogliamo offrire continuamente nuove forme di monetizzazione degli investimenti”, dichiara Carlo Pasquazi, Digital Advertising Director Sport Network. “In quest’ottica condividiamo l’idea che attenzione ed interazione siano i nuovi abilitatori del rapporto brand-consumatore e che per accendere tale rapporto si debba passare dal dialogo. Abbiamo quindi accolto con entusiasmo i nuovi chatbot banner sviluppati da Hej! proprio perché vanno nella direzione di voler creare una conversazione capace di abbattere, in tempo reale, tutte le barriere tra chi offre un prodotto e chi lo vuole acquistare, favorendo in questo modo brand awareness, fidelizzazione e conoscenza approfondita del cliente finale”.

“Pensiamo che l’applicazione dell’intelligenza artificiale al mondo del media e dell’advertising sia oggi non solo un’opportunità ma una necessità a cui i brand non possano rinunciare. Fornire esperienze sempre più personalizzate e tailor made è l’unico modo per entrare in relazione vera e profonda con la propria audience ormai bombardata da comunicazioni di ogni tipo in un contesto dove si sta perdendo il concetto di individualità”, conclude Stefano Argiolas, ceo e co-fondatore di Hej!.