Casato Gioielli affida la strategia digital globale a The Digital Project

16 marzo 2018

Casato gioielli affida a The Digital Project il rebranding digital globale per una strategia di crescita internazionale.

La digital boutique agency milanese firma il progetto integrale di lancio del nuovo sito web multilingue, una strategia digital media rivolta a gruppi target specifici e uno storytelling project con una protagonista ancora top secret.

The Digital Project avvierà una strategia multicanale che si snoderà per tutto il 2018 all’insegna di iniziative speciali e campagne di ‘attention marketing’ focalizzate su target group mirati, individuati e raggiunti con messaggi personalizzati.

Il percorso strategico avrà il suo avvio con il restyling completo del nuovo sito web ufficiale, multilingue e multi-funzione. Dal 2004 ad oggi il brand ha sviluppato la presenza retail in più di 20 paesi presso i migliori gioiellieri (in particolare modo nel Middle East, negli Stati Uniti e in Russia) ed una comunicazione tradizionale. Ora il cambio di passo, con la rinnovata strategia realizzata dalla nuova realtà milanese che vede il digital al centro della comunicazione della casa.

“Abbiamo affidato a The Digital Project il nuovo corso della strategia digitale di Casato perché abbiamo individuato nell’agenzia un partner con visione internazionale, competenza e poliedricità sorprendenti, in grado di interpretare i nostri valori e il nostro stile al meglio, assistendoci così nell’espansione in mercati clou, quali Brasile, Stati Uniti, Giappone, Middle East e Russia”, commenta il ceo e co-fondatore di Casato Gioielli, Federico Gauttieri.

“L’eccellenza dei pezzi Casato è il perno della nostra attività di presentazione internazionale ed è stato il punto di partenza per disegnare l’esperienza utente e la nuova immagine online del sito web. Un’autentica web app che unirà funzioni b2b e b2c per creare un’esperienza utile sia alla cliente finale che al retailer. La stessa semplicità di utilizzo studiata per lo strumento sito, è adottata anche nella nostra strategia di comunicazione alla donna Casato: diretta, concreta e focalizzata, in grado di scegliere per il design del prodotto e la particolarità delle forme, una donna che sa selezionare per essere e non per apparire”, commenta il fondatore e direttore di The Digital Project (@tdpmilano) Carlo Croci.

La strategia sarà caratterizzata da una presenza multicanale nei social media e attraverso una strategia glocal. L’investimento nei formati viralizzabili e nella creazione di web series editoriali originali in grado di esaltare le feature del prodotto saranno inoltre solo due elementi della messe di contenuto premium che sarà prodotto in rete nel corso dell’anno.

“Nel corso dei mesi abbiamo in programma anche numerose iniziative speciali in corrispondenza delle ricorrenze più importanti del calendario, tra queste una storytelling series con una protagonista d’eccezione che sveleremo a breve”, continua Croci.

Anche l’investimento media digital è allo stesso modo affidato a The Digital Project.

“La scelta di Casato è stata coraggiosa rispetto alla tendenza discutibile di molte aziende che preferiscono separare la gestione degli investimenti media dalla cura della strategia a discapito degli obiettivi di progetto. Al contrario, il brand ha creduto nell’opportunità di rendere più efficaci gli investimenti media affidandoli alla stessa mano chiamata ad ideare i progetti e le iniziative”.

Pur ancora undisclosed, l’investimento media globale sarà ingente e tale da supportare al meglio una strategia all’insegna dello storytelling di marca.

“Abbiamo concertato un media mix creativo che privilegerà il contenuto visivo, lo storytelling che racconti il prodotto e lo stile della donna che lo indossa. Ogni paese avrà focus di prodotto e tono di voce specifici, per esaltare l’unicità del rapporto tra singola country e il brand. Inoltre, saranno avviate delle campagne digital media in collaborazione con i singoli retailer ufficiali. Il paese pilota di questa operazione sarà il Belgio, da sempre paese vicino al gusto di Casato”, conclude il direttore.