Mondadori investe in Libri e Digitale. ‘Riorganizzazione’ per i Periodici Italia

14 marzo 2018

Ernesto Mauri

L’ad Mauri: “Sinergie con altri editori per arginare la perdita in Francia: aperte tutte le porte”

di Valeria Zonca


Investire in acquisizioni nei comparti più redditizi, che sono i Libri e il Digital, risolvere con azioni mirate la perdita sul mercato francese, attivare una politica di efficienza sui costi dei Periodici italiani con riorganizzazioni e ristrutturazioni, proseguire con il piano di espansione del canale franchising nel Retail.

Questa in sintesi la strategia comunicata da Ernesto Mauri, amministratore delegato del Gruppo Mondadori, che ieri ha presentato agli analisti i dati di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, precedentemente approvato dal Cda di Arnoldo Mondadori Editore presieduto da Marina Berlusconi.

Una strategia che è conseguente al fatto che il gruppo “ha raggiunto i quattro obiettivi che si era posto a inizio 2017 con risultati in linea con le attese – ha spiegato l’ad -: ricavi in lieve flessione e il risultato è infatti un -0,9% su base pro-forma; una crescita dell’Ebitda adjusted a una cifra e ha in effetti registrato il +6,3% attestandosi a 106,3 milioni di euro dai 100 milioni di euro del 2016 pro-forma, con una marginalità dell’8,4%, in aumento dal 7,8% e in crescita per il quarto anno consecutivo, e con un incremento del contributo alla redditività di gruppo da parte del business Libri (circa il 70% del totale); un incremento dell’utile netto del 30% che invece è stato del 35%; un rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda adjusted inferiore a 2,0x che è stato dell’1,8x”.

Inoltre il cash flow ordinario si è attestato a 68,7 milioni di euro, consentendo una riduzione dell’indebitamento netto di circa il 28%.

Nel 2017 il gruppo ha proseguito il piano di focalizzazione sui core business, attraverso la valorizzazione di asset non strategici (cessione di Natura Buy) e azioni di efficienza; inoltre è stato sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento per un importo complessivo di 450 milioni di euro.

I ricavi netti consolidati dell’esercizio 2017 si sono attestati a 1.268,3 milioni di euro (+0,4% sui 1.263,3 milioni di euro del 2016); rispetto al dato pro-forma dell’esercizio 2016 sono in contrazione dello 0,9. I ricavi dell’area Libri si sono attestati a 523,9 milioni di euro (+10,3%).

In crescita tutti i settori: +12,3% il Trade; +10,4% l’Educational, +2,2% le attività di distribuzione. L’area Retail ha registrato ricavi pari a 198,5 milioni di euro, sostanzialmente in linea (-0,5%) con il 2017.

In calo i ricavi dell’Area Periodici Italia con 290,7 milioni di euro (-6,4%): ricavi diffusionali (edicola + abbonamenti) a -4,2%, ricavi pubblicitari complessivi (print + web) a +1,8% con la raccolta lorda a +7,5% con il contributo di Banzai Media e ricavi digital a +27% e un’incidenza sul totale pari al 27%.

Mondadori France ha riportato ricavi pari a 297,4 milioni di euro, in flessione del 7,5% (-7% a pari perimetro, escludendo Natura Buy ceduta a maggio 2017): per i ricavi diffusionali -4,9%, per i ricavi pubblicitari (print + web) -17,1% con la carta a -11,8%.

“In Francia c’è una trattativa in corso con il Gruppo Lagardère e il Gruppo Marie Claire per creare una possibile sinergia nel mercato dei periodici che comunque deve passare il vaglio dell’Antitrust – ha detto Mauri a margine della presentazione del bilancio -. A parte quello che ho appreso negli ultimi giorni (Lagardère che vorrebbe uscire dal mercato dei periodici cedendo la maggior parte delle testate, ndr), ci potrebbe essere l’interesse di un operatore digitale: noi lasciamo aperte le porte a qualsiasi opzione per poter concludere in tempi rapidi. In Francia il mercato è più grande e si può tentare la via della collaborazione, cosa che in Italia è più difficile perché esistono solo due grandi player”.

Nel nostro Paese quindi il gruppo è attento a possibili acquisizioni nel mercato Libri, con una espansione non tanto nel Trade dove la quota di mercato è del 28,7% ma nell’Educational dove il gruppo è al 23,7%.

“Prevediamo che nei prossimi tre anni tutto il mercato dei Libri possa crescere. Il Retail rimane strategico e investiremo nei prossimi 3 anni con 100 nuovi punti vendita in franchising”, ha commentato Mauri.

Per quanto riguarda i periodici Italia sono in vista “operazioni di efficienza – ha confermato l’ad -. Già negli ultimi 4 anni siamo riusciti a migliorare i conti, ma il lavoro non è finito, dobbiamo esaminare tutti i prodotti. Per il momento non abbiamo sul tavolo pratiche di chiusura o di cessioni di testate italiane, ma il mercato dei periodici continuerà a calare, come anche nei primi due mesi dell’anno con il nostro gruppo in linea con il mercato in flessione per quanto riguarda la carta e in leggero aumento nel digitale”.

Digitale che per Mondadori rappresenta una ancora di salvezza e il vero terreno di crescita.

“Prima dell’acquisizione di Banzai il digitale era un business che perdeva 7 milioni di euro. Grazie a una audience di 16,2 milioni di visitatori abbiamo una leadership nei prodotti femminili, cucina, studenti, ma nel mercato ci sono altre realtà interessanti. Non voglio investire in aree in cui non siamo leader, ad esempio l’automotive, ma rafforzare i settori in cui Mondadori è forte e può offrire agli inserzionisti dei pacchetti verticali”.

Coerentemente con la strategia delineata e alla luce del contesto di riferimento attuale, l’utile netto dell’esercizio 2018 è previsto in contrazione rispetto all’esercizio precedente con un cash flow ordinario intorno ai 50 milioni di euro.

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