Shopping online: in Italia il consumatore digitale medio è un uomo

12 marzo 2018

L’utente italiano è sempre più alla ricerca di fonti neutrali e trasparenti

Per tracciare il nuovo identikit del consumatore digitale italiano, idealo – il portale internazionale di comparazione prezzi per gli acquisti online – ha realizzato uno studio aggiornato alla ricerca di novità e cambiamenti nelle abitudini di acquisto online in Italia.

Dal sondaggio e dal confronto dei nuovi dati con quelli dello scorso anno e quelli relativi agli e-consumer di altri paesi europei, emerge che: in Italia il consumatore digitale medio è un uomo, tendenzialmente tra i 35 e i 44 anni (per il 26,9% degli intervistati/utenti); la fascia di età che va dai 45 ai 54 anni coinvolge il 21,3% del campione. Cresce l’interesse da parte dei giovani dai 25 ai 34 anni (ora al 20,5%). Gli uomini che acquistano online sono di più rispetto alle donne (61,3% contro 38,7%).

 

 

L’Italia è la nazione con meno partecipazione al femminile nello shopping online, mentre il paese con più ‘parità di genere’ rispetto al fenomeno è invece la Spagna (uomini al 53,8% e donne al 46,2%).

Nella distribuzione geografica, la situazione rimane invariata rispetto allo scorso anno e mostra sempre una correlazione tra frequenza di acquisto e grandezza delle città.

Più grande è il centro urbano, maggiore è la concentrazione di consumatori digitali intensivi: è quanto accade in città come Milano o Roma.

 

 

Nei centri più piccoli (con meno di 10 mila abitanti) sono in maggioranza gli acquirenti sporadici. Gli articoli per i quali i consumatori digitali italiani spendono con maggiore frequenza sono quelli del settore cultura e intrattenimento (al 65%), abbigliamento (al 64%) e comparto elettronica (al 65%).

Un consumatore su quattro in Italia utilizza dispositivi mobili per l’e-commerce.

C’è però differenza tra finalizzazione dell’acquisto e ricerca pura. Il dispositivo privilegiato per concludere un acquisto digitale resta il PC (al 91%), un buon 29% preferisce finalizzare direttamente da smartphone o tablet (22%). Non sono ancora molti i consumatori digitali che pagano online con carta di credito (indicata dal 22% del campione).

La ricerca di prezzi più convenienti è il motivo principale per comprare online per il 75%; tra le altre motivazioni, la possibilità di confrontare facilmente i prodotti tra loro (al 41%) e di leggere il parere di altri utenti grazie a commenti e recensioni (40%).

Cresce l’uso delle piattaforme di comparazione prezzi: il 50% dichiara di utilizzare i comparatori online, un dato in aumento rispetto allo scorso anno, segno di un’evoluzione e di una tendenza sempre più spiccata all’uso di canali considerati più neutrali e trasparenti di altri.

Tra i mezzi preferiti per confrontare i prezzi resta forte la presenza dei marketplace (dall’indagine Amazon è al 56% mentre altri siti di e-commerce al 46%), ma colpisce la crescita dell’uso delle piattaforme di comparazione prezzi.

Il 50% degli intervistati dichiara di utilizzare un comparatore online, un dato in aumento del 6% rispetto al 2016, a dimostrazione di un’evoluzione comportamentale e di una preferenza orientata verso canali che sono considerati più neutrali e trasparenti.

Anche le scelte del metodo di pagamento e di consegna rivelano particolari abitudini e tendenze: non sono ancora molti i consumatori che pagano online con carta di credito (usata dal 22% degli intervistati, un dato comunque in aumento rispetto al 20% dello scorso anno).

Diminuisce la preferenza accordata a PayPal (al 54%, invece del 60% del 2016); seguono le carte prepagate Postepay (al 16%, +2% rispetto all’anno precedente) e i pagamenti in contrassegno e tramite bonifico, in percentuali minori.

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