Osservatorio FCP-Assointernet, a gennaio adv a -3,2%

9 marzo 2018

Giorgio Galantis

L’associazione delle concessionarie ha rinnovato il proprio report mensile proponendo nuovi dati e una segmentazione dei formati adv monitorati

Sono stati diffusi ieri i dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il mese di gennaio 2018, raffrontati allo stesso periodo del 2017.

Nel primo mese dell’anno la raccolta adv registra -3,2% poco sopra i 26 milioni di euro. Cala il web, con desktop e tablet, da questa rilevazione accorpati, che perdono l’8,6% a oltre 20 milioni di euro. bene il mobile, con investimenti pubblicitari a +21,9% e un giro d’affari di quasi 6 milioni di euro.

L’associazione delle concessionarie ha annunciato di aver rinnovato il proprio report mensile proponendo nuovi dati e una segmentazione dei formati adv monitorati.

“A partire dalla rilevazione del dato gennaio 2018, FCP-Assointernet rinnova il report del proprio Osservatorio per renderlo maggiormente aderente alle esigenze delle concessionarie associate e del mercato in generale – spiega nella nota il presidente Giorgio Galantis -. La nuova classificazione è basata su un modello a quattro dimensioni: Device, Fruizione, Oggetto, Modalità di vendita. La maggior parte dei dati resta riservata agli associati. Il dato comunicato dall’Osservatorio al mercato, oltre alla vista Device in cui Desktop e Tablet vengono accorpati, è la vista Fruizione, nuova, che si compone della voce Browsing, dove convergono tutti gli investimenti pubblicitari generati dalla fruizione di contenuti attraverso browser e dalla voce App a cui sono attribuiti gli investimenti afferenti alle App, a eccezione dell’In-App Browsing. Altre novità assolute del report riservate agli associati fanno riferimento a una più approfondita segmentazione dei formati pubblicitari monitorati. Dopo l’avvio nel 2017 del monitoraggio degli investimenti sui formati Native, sono stati introdotti da quest’anno la componente Audio, ovvero i contenuti pubblicitari esclusivamente audio e una maggiore segmentazione degli investimenti Video, suddivisi tra Video Banner, Pre-Mid-Post Roll e Video Outstream”.

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