Wpp, fatturato e ricavi in calo nel 2017. Per Martin Sorrell “più flessibilità ed efficienza”

2 marzo 2018

Martin Sorrell

Wpp archivia il 2017 con un fatturato di 55,563 miliardi di sterline (+0,6%, ma -5,4% a perimetro omogeneo) e ricavi netti a 15,265 miliardi di sterline (+5,4%, ma -0,9% a parità di perimetro, cioè senza cambi valutari e acquisizioni).

Anche il 2018 non è iniziato per il verso giusto (ricavi a -1,2% a parità di perimetro) e sembra essere più difficile rispetto al primo trimestre 2017.

“Il 2017 non è stato un bell’anno”, ha commentato il ceo del gruppo Sir Martin Sorrell, che ha individuato tra i principali fattori di una performance al di sotto delle aspettative l’impatto a lungo termine della disgregazione tecnologica e nel breve gli investitori a ‘budget zero’ più che gli Ott Google e Facebook o la concorrenza dei consulenti digitali.

“Nel contesto attuale, i gruppi di agenzie che otterranno maggiore successo saranno strutture semplici e flessibili in grado di offrire soluzioni efficienti ed efficaci, e quindi di crescita, per i loro clienti. Con questo obiettivo, stiamo accelerando l’attuazione della nostra strategia – ha proseguito Sorrell -. Per molti anni abbiamo messo l’‘orizzontalità’ al centro della nostra strategia, costruendo per i clienti offerte tailor-made e integrate per soddisfare le loro specifiche esigenze. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo iniziato ad applicare questa filosofia alla struttura del nostro gruppo, semplificando un certo numero di operazioni: stiamo accelerando la trasformazione di Wpp da un gruppo di singole aziende a un team coeso globale dedicato alla crescita dei clienti. Ci stiamo concentrando su una serie di aree che ci permetteranno di implementare la nostra esperienza con maggiore flessibilità, efficienza e velocità”.

In concreto: un’ulteriore semplificazione della struttura come dimostrano le recenti fusioni di Mec e Maxus (ora Wavemaker) nel media e di Burson-Marsteller e Cohn & Wolfe nelle public relation.

Quello che vuole Sorrell è che ci sia un coordinamento con una maggiore responsabilità e autorità per i team di clienti globali; un maggiore sviluppo tra gruppi nel marketing e nella produzione digitale, nell’eCommerce e nel marketing shopper; un’ulteriore condivisione di funzioni, sistemi e piattaforme attraverso il gruppo; un maggiore contenimento dei costi per far crescere il margine.

“Affrontiamo questa nuova fase in una posizione di leader di mercato e nella totale fiducia nel valore che offriamo ai clienti”, ha concluso Sorrell.

Advertising e Media hanno registrato ricavi a periodo omogeneo di -0,1% nell’intero anno (con un quarto trimestre a +1,8%).

J. Walter Thompson Company, Ogilvy & Mather, Y&R e Grey hanno generato un fatturato di new business di 1,364 miliardi di dollari, le agenzie media di GroupM (Mindshare, Wavemaker, Mediacom, Essence, Xaxis e [m]PLATFORM, insieme a tenthavenue) new business per 3,44 miliardi di dollari.

Il totale per il gruppo è stato di 6,330 miliardi di dollari (6,757 miliardi del 2016). Data Investments -2,9% a periodo omogeneo, PR e Public Affairs -0,7% (-0,9% nel terzo trimestre e -0,8% nel quarto).

L’area consulenza sul brand, salute e benessere, comunicazione specialistica (che comprende Direct, Digital & Interactive), è stata quella più trainante nel quarto trimestre a perimetro omogeneo, registrando +2,0%, grazie alle performance di VML, Wunderman e Hogarth.