Cochlear: raccontare l’innovazione per far crescere il mercato

15 febbraio 2018

Carlo Martinelli

di Andrea Crocioni


L’innovazione che migliora la vita. C’è questa idea al centro delle strategie di Cochlear, multinazionale di origine australiana leader mondiale nelle soluzioni impiantabili per l’udito presente nel nostro Paese con una sede a Bologna.

“In Italia l’azienda sta registrando un trend positivo tanto che siamo leader con una quota di mercato di oltre il 50% e sugli impianti dedicati ai bambini, per cui è richiesta massima attenzione e qualità, raggiungiamo addirittura l’80%”, racconta Carlo Martinelli, amministratore delegato di Cochlear Italia, a Today Pubblicità Italia. “Quello che ci differenzia sul mercato è il costante investimento nella ricerca e nello sviluppo di dispositivi sempre più evoluti dal punto di vista tecnologico che oggi consente, ad esempio, una connessione diretta con il proprio iPhone”.

I margini di crescita di Cochlear nel nostro Paese sono molto elevati.

“In Italia in media si effettuano meno di 1.200 interventi di impianto di sistemi cocleari. Siamo indietro – spiega il manager -. Si passa quasi sempre dalle liste d’attesa del Sistema Sanitario pubblico, con differenze nelle tempistiche da regione a regione. Parliamo di un mercato che nel nostro Paese ha una penetrazione bassa, di circa il 10%. In Germania siamo oltre di quattro volte. Per questo il nostro obiettivo è quello di raddoppiare almeno questo dato e questo significa sensibilizzare e informare, spostando il focus dall’aspetto tecnico a un tema più generale come la qualità della vita. Un intervento di questo tipo dovrebbe essere trasformato in uno standard of care, come capita per altre pratiche mediche. Noi mettiamo al centro il paziente e, questo, insieme a un’etica senza compromessi, rappresenta a mio avviso uno dei più importanti fattori di successo nel business”.

A livello di comunicazione, un ruolo centrale lo ricoprono le media relation, seguite a livello internazionale da Edelman e in Italia da Studio Baldassarri Comunicazione.

“Questa tipologia di prodotto non può essere oggetto di annunci pubblicitari – sottolinea Martinelli -. Per tale motivo ci concentriamo sulle attività di informazione e formazione, per creare cultura attorno al mondo dell’ipoacusia. Per noi sono fondamentali le relazioni costruite negli anni con le associazioni di pazienti, o genitori di pazienti”, conclude il manager.