RBA Design, fatturato a +20% nel 2017. Nel futuro il consolidamento del design hub

14 febbraio 2018

Semplicità, vintage, wording, forme e materiali, eco friendly e wow effect sono le principali tendenze nel comparto del packaging

di Valeria Zonca


RBA Design, agenzia di packaging design fondata da Fabrizio Bernasconi nel 1995, ha chiuso in positivo il 2017 e ha iniziato il nuovo anno con la vittoria del 1° Premio Packaging Bevande al 23° Brand Identity GrandPrix, grazie al progetto di costruzione dell’identità visiva degli spumanti Cinzano, icona italiana nel panorama mondiale del vino vermouth e spumante, che ha affidato all’agenzia il restyling per celebrare i 260 anni.

Fabrizio Bernasconi

“Siamo soddisfatti dei nostri risultati 2017, avendo chiuso l’anno con un aumento di fatturato di circa il 20% vs l’esercizio precedente, grazie alla crescita di importanti clienti consolidati e all’acquisizione di nuovi, continuando lo sviluppo ‘organico’ dell’agenzia nel settore brand design, internamente e attraverso partnership che allargano gli ambiti di competenza e attività – spiega Bernasconi -. Coerentemente con un percorso cominciato da un paio d’anni, l’obiettivo strategico per il 2018 è quello di consolidare il progetto di un design hub in cui RBA sviluppa in modo coordinato diverse aree di business, dalla consulenza strategica all’identity, dal retail al digital, restando fedele al nostro approccio design oriented”.

Rispondendo alla missione di dare ‘vitamina al brand’ attraverso un servizio ‘tripla A’ che comprende ambizione, autenticità e accuratezza, Bernasconi è convinto “che il packaging possa dare interessanti indicazioni su tendenze, bisogni, interessi, desideri: interpreta dal punto di vista stilistico e valoriale la cultura del tempo ed è interessante vedere come un brand possa evolversi nel tempo attraverso il packaging design in modo da restare sempre attuale e rilevante. Vedo quindi oggi, come principali tendenze di packaging design, la ‘semplicità’: design intuitivi, immediati, minimalisti per aiutare l’immediata comprensibilità di segni e simboli chiari in un mondo complesso, veloce; il ‘vintage’: risponde alla ricerca di radici, del passato, di memorie utili per raccontare storie di qualità, di tradizione, di rispetto e passione; il ‘wording’: l’uso sempre più importante dei contenuti spesso trattati graficamente in grandi dimensioni, ad aiutare il messaggio creativo; le ‘forme e materiali’: per incrementare visibilità e personalità della brand identity; il packaging ‘eco friendly’: una tendenza in atto da tempo a fronte di una sempre maggiore consapevolezza dei consumatori vs l’ambiente che si traduce in una progressiva sostituzione della plastica vs materiali biodegradabili, e la crescente riduzione dei formati; e, last but not least, il ‘wow effect’: la ricerca della sorpresa, dell’innovazione, la voglia finalmente di ‘osare’, di trovare strade nuove, significativamente differenzianti nel rispetto dei valori di marca, ma con una nuova importante tensione all’evoluzione, al rinnovamento”.