State of Mobile 2017: meno app e più shopping da smartphone

8 febbraio 2018

Christina Lundari

Il settore degli smartphone e delle applicazioni ha visto, fin dal primo giorno, una crescita senza sosta e ha rappresentato una vera rivoluzione.

Il 2017 è stato il primo anno in cui l’utilizzo delle app ha mostrato i segni di un rallentamento. Le categorie più robuste hanno mantenuto e consolidato la loro posizione sul mercato, mentre le meno solide hanno faticato a trovare una certa stabilità.

A dirlo è lo studio ‘State of Mobile’ pubblicato grazie agli insight di Flurry, piattaforma di mobile analytics, oggi parte dell’offerta di Oath.

Nell’ultimo anno, Flurry ha esteso la sua presenza fino a monitorare più di un milione di app su 2,6 miliardi di smartphone in tutto il mondo.

Rispetto al 2016, in cui l’utilizzo delle app è cresciuto dell’11%, nel 2017 Flurry rileva un aumento delle attività connesse alle app solo del 6%.

Cambia anche il comportamento degli utenti: trascorriamo più di cinque ore al giorno sullo smartphone ma questo tempo, invece di aumentare con l’installazione di nuove applicazioni, viene ripartito tra vecchie e nuove.

I consumatori si stanno abituando sempre di più a fare acquisti dal loro smartphone e questo è confermato dal 54% di crescita della categoria Shopping. Tendenza che viene sostenuta da servizi come Apple Pay e Samsung Pay.

Musica, media e intrattenimento sono al secondo posto con una crescita annuale del 43%, mentre la categoria Lifestyle ha registrato un calo del 40% nel 2017. La sezione Gaming, invece, segna un -15%.

“Comprendere il modello di adozione dei device è fondamentale sia per gli sviluppatori di app sia per le aziende, in virtù del diverso utilizzo che si fa delle diverse categorie di dispositivi – dicono Chris Klotzbach, Flurry Director e Lali Kesiraju, Flurry Marketing e Analytics Manager – . Il 2017 ha dimostrato che la crescita dei phablet, che rappresentano già il 55% dei dispositivi attivi, non mostra segni di rallentamento. Chi usava telefoni di medie dimensioni, infatti, sembra che stia optando per i phablet, e la ricerca stima che il 9% della crescita di questo mercato derivi proprio dalla dismissione di cellulari di medie dimensioni”.

Sebbene il sistema operativo Android rappresenti i due terzi del mercato nel 2017, Apple è il produttore di telefoni con la più ampia quota di mercato (34%). Samsung ha mantenuto la propria quota tra il 2016 e il 2017 con il 28%. I produttori cinesi Huawei, Xiaomi e OPPO completano le prime cinque posizioni.

“Questa ricerca ci offre un’ulteriore conferma del fatto che il mobile sia imprescindibile per instaurare un dialogo efficace con i consumatori. Oath vuole mettere a disposizione di clienti e consumatori, in tutto il mondo, le migliori esperienze su mobile offrendo contenuti premium in ambienti brand-safe, dati mobile affidabili basati su interessi, comportamenti, luoghi e acquisti effettuati, così come tecnologie per l’advertising create appositamente per i dispositivi mobili – afferma Christina Lundari, general manager Oath Italia -. Oggi le persone si aspettano di più dalla pubblicità e siamo pronti a offrire nuovi formati per una piacevole esperienza che non interrompa la navigazione e che possa sfruttare anche tecnologie native dei dispositivi mobili come formati 360, AI e molto altro”.