Google aggiorna le norme pubblicitarie relative alla rivendita dei biglietti di eventi

8 febbraio 2018

Gli standard diverranno più stringenti, mentre ai rivenditori sarà richiesto di essere certificati e di aumentare la trasparenza

Google è spesso il primo punto di riferimento per i fan dello sport, gli amanti della musica e del teatro, quando si tratta di cercare biglietti e informazioni su eventi, spettacoli e concerti. Molte attività vendono i propri biglietti direttamente, mentre altre si servono di rivenditori.

“Purtroppo, gli annunci di alcuni rivenditori non sono abbastanza trasparenti sui costi e sulle commissioni, così come sulla relazione che intercorre tra loro e chi organizza l’evento – sottolinea David Graff, Senior Director, Trust & Safety, Global Product Policy sul blog del Gruppo -. La mancanza di trasparenza può ridurre la fiducia nella vendita di biglietti online e rende più difficile per le attività legittime raggiungere gli utenti interessati. Sulla nostra piattaforma vogliamo solo quelle attività che offrono un’ottima esperienza per gli utenti”.

A partire da ieri “i nostri standard diventeranno più stringenti e chiederemo a tutti i rivenditori di biglietti di essere certificati e di aumentare il loro livello di trasparenza in modo sostanziale – continua David Graff -. Questo permetterà agli utenti di avere informazioni più chiare su chi rivende il biglietto e sul costo di quest’ultimo”.

Per ottenere la certificazione di Google, i rivenditori di biglietti di eventi devono: non sottendere di essere il rivenditore principale; indicare chiaramente di essere operatori di un mercato secondario; indicare chiaramente che i prezzi potrebbero avere un prezzo superiore a quello nominale; fornire il prezzo totale e la suddivisione tra commissioni e tasse prima di richiedere gli estremi per il pagamento; indicare il valore nominale del biglietto venduto nella stessa valuta (questo sarà un requisito a partire da marzo 2018).

Per permettere agli inserzionisti di prepararsi per tempo, Google ha annunciato un cambiamento sulla propria pagina delle norme di AdWords a novembre 2017 (vedi link).